Son entrato da 5 anni scarsi, da praticante over 50 nel mondo affascinante della scherma, dopo decenni di esperienza come atleta e come dirigente nel tennis, nell'equitazione e nel podismo. come si vede discipline diversissime le une dalle altre, per livello tecnico, economico ed organizzativo.
Ho avuto modo, più di una volta, di fare rilevare a molti di coloro che gravitano nel mondo della scherma (maestri, presidenti, dirigenti federali, genitori, atleti) il numero “risicato” di gare alle quali uno schermidore italiano, qualunque sia la sua età, può partecipare nel corso della stagione, rispetto alle predette discipline da me conosciute e praticate.
Le reazioni sono state di due generi opposti:
I maestri, i dirigenti ed i genitori dei ragazzi che voglio definire “bravini” (intendendo con tale termine tutti gli under 20, da prime lame a giovani, che in virtù dei risultati partecipano a gran parte delle prove nazionali) mi hanno ritenuto poco informato in quanto sono subissati di gare e trasferte a getto continuo che spesso mettono in crisi la continuità didattica dei maestri o creano problemi di regolarità scolastica ai figli.
Tutti gli altri, cioè genitori di ragazzi non bravini ed atleti over 20 che raramente si qualificano per la prove nazionali, rilevano che effettivamente le gare disputate e disputabili in ambito regionale o interregionale si possono contare sulle dita di una mano.
Senza scomodare statistiche e numeri è ovvio ed evidente che ognuno, dal proprio punto di vista strettamente personale, abbia seriamente ragione.
Vi è nel calendario nazionale una quantità di gare tale da stroncare tutte le velleità giramondistiche del maestro o genitore più assatanato di viaggi.
Peggio se essi dovessero avere allievi o figli di livello internazionale.
E le cose si complicano ancora quando i genitori sono chiamati a giustificare i figli davanti ai presidi ed agli insegnanti, perché gran parte dei docenti, nonostante la loro esperienza con il 99% di studenti svogliati e/o strafottenti, non riescono a capire il grande valore aggiunto che acquisiscono nella propria maturazione di uomo e donna quei giovane che con passione si sottopongono a tali i notevoli stress di viaggi e gare e studio e compiti in classe. Ma questo è un altro problema.
Di fronte a tale duplicità di reazioni ed in forza della mia esperienza personale di “non bravino” (diciamolo pure: scarso) che si ritrova in calendario tre/quattro garette annue, ho voluto pertanto prendere il calendario nazionale della FIS ed ho stilato un elenco di gare minime disputabili per fascia di età a livello regionale/zonale ed esaminare anche numericamente la partecipazione alle gare nazionali.
Orbene, partendo dai più giovani, in calendario vi sono 3 gare regionali di GPG.
Sempre per la categoria GPG vi sono inoltre le 2 prove del GP Nazionale Kinder.
A queste si aggiungono il Trofeo Regionale a Squadre ed il Trofeo Nazionale a Squadre.
Considerando che non tutti partecipano alle tre gare regionali di GPG e che solo una minima parte di atleti potrà essere, ovviamente, convocata per le gare a squadre, rimane da vedere quanti atleti partecipano alle gare nazionali.
Orbene, dalle classifiche finali del GP kinder 2012 si può agevolmente rilevare che di tutti i partecipanti (maschi e femmine) e cioè 547 per sciabola, 1136 per spada e 1127 per fioretto, solo un 50/55% ha partecipato ad entrambe le prove nazionali.
Quindi per il settore GPG il risultato è che un 70% degli under 14 ha partecipato, si e no, a 4 gare individuali (tre regionali ed una nazionale) mentre l'altro 30% ha partecipato a tutte le 5 prove. Infine un numero limitatissimo avrà partecipato anche ad una o entrambe la gare a squadre.
Questo per quanto attiene il settore GPG.
Per il settore che definirò per semplicità over 14 (cadetti, giovani, under 23, assoluto) vi sono in calendario le due prove di qualificazione regionale/zonale più la Coppa Italia Regionale: quindi 3 gare aperte a tutti.
Per i migliori, che rappresentano non oltre il 20% di tutti gli over 14 vi sono anche le due prove di Qualificazione Nazionale più la Coppa Italia Nazionale.
Quindi altre 3 gare per quel 20% di migliori.
A queste gare bisogna aggiungere, solo per i cadetti ed i giovani, le due Prove Nazionali loro riservate ed il Campionato Nazionale di ognuna delle due categorie.
Tralasciando il dettaglio sui campionati a squadre, ai quali partecipano i tre/quattro migliori atleti per società e riassumendo i dati del settore over 14, possiamo stabilire che anche qui per un buon 75% degli atleti vi sono in calendario solo 3 gare annue, il rimanente 25% (dei quali la stragrande maggioranza sono cadetti e giovani) partecipa alle altre gare nazionali assolute e di categoria, oltre che ai campionati a squadre.
Discorso a parte va fatto per il settore Master per il quale teoricamente vi sono 6 prove nazionali oltre ai Campionati Nazionali.
Dico teoricamente perché a parte una singola prova che si disputa nel Centro-Sud (più Centro che Sud, perchè non si scende mai sotto Salerno/Caserta o Foggia/Bari) tutte le altre prove si disputano oltre la “linea gotica”, generando così un tour riservato al 90% agli schermidori del Centro-Nord i quali, in genere, si guardano bene dal partecipare alla prova collocata più a Sud di Roma.
Tirando le somme, ecco un buon argomento di riflessione e discussione: oltre il 70% degli iscritti alla FIS (di tutte le età) partecipa a 3 al massimo a 4 gare nel corso della stagione. O meglio, per oltre il 70% dei propri iscritti (di tutte le età) la FIS si limita ad organizzare non più di 3, al massimo 4 gare nel corso della stagione.
Per me è abbastanza per disincentivare molti che finiscono per annoiarsi, abbandonare ed impoverire un settore che, invece, dovrebbe "agganciare" il neofita di tutte le età e portarlo fino ad età avanzata (Master categoria 4 per intenderci), con grande guadagno in termini morali ed economici per tutti.
A presto.
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