|

"Non vi stupirete, credo, se dedico questo messaggio ai più giovani che vedono avvicinarsi il momento delle scelte e cercano la loro strada perché i problemi che essi sentono e si pongono per il loro futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia". Così il Presidente della Repubblica ha esordito nel discorso di fine anno agli Italiani, così sarebbe bello si aprissero i lavori della prossima assemblea di Ravenna perché, in questa crisi epocale, c'è tanto bisogno di prospettive e molto meno di competizioni politiche.
C'è bisogno di coraggio perché certe scelte spesso non portano a percorrere la via più facile. Una volta intraprese, tuttavia, queste scelte e i loro risultati sono scosse di dignità.
"Se si batte la strada di una compartecipazione tra associazione sportiva, federazione e lavoratore
ritengo che dare una tutela previdenziale al maestro di scherma non sia più un miraggio"
[Alberto Coltorti]
C'è bisogno di credere, come chi ha creduto all'entrata in casa Fis dell'handischerma, un sogno realizzato malgrado i vari problemi umani, legali, finanziari certamente incontrati strada facendo.
E c'è bisogno di piccole rivoluzioni delle singole persone che si colleghino insieme per fare rete e creare impulsi di energia vitale, non sperperando le risorse in personalismi e individualismi.
A proposito di fare rete:
Un sant'uomo chiede a Dio di poter visitare l'inferno e il paradiso, possibilmente nell'ordine (preferisce il lieto fine). Dio lo conduce davanti a due porte chiuse e spalanca la prima. Al centro della stanza spicca una tavola rotonda e al centro della tavola un pentolone da cui emana un profumo delizioso. Ma le persone sedute intorno alla tavola sono ridotte a scheletri. Ciascuna di esse ha un mestolo attaccato al braccio, lo tuffa nel recipiente per raccogliere il cibo e però poi non riesce a portarlo alla bocca perché il manico del mestolo è più lungo del braccio. Che supplizio atroce, pensa il sant'uomo, compatendo gli affamati.
"Hai appena visto l'inferno", dice Dio e spalanca la seconda porta, quella del paradiso.
C'è una tavola rotonda al centro della stanza anche lì. Al centro della tavola un pentolone da cui emana lo stesso profumo. E le persone sedute intorno alla tavola hanno un mestolo attaccato al braccio che nessuna di esse riuscirà mai ad avvicinare alla bocca. Eppure sono ben pasciute.
"Non capisco", sbotta il sant'uomo.
"È semplice" – risponde Dio -. "All'inferno gli uomini muoiono di fame perché non pensano che a se stessi. In paradiso, invece, stanno tutti in salute perché ognuno mangia dal mestolo degli altri".
[Massimo Gramellini, La Stampa]
Così, per il nuovo anno vi auguro di provare la soddisfazione
di sentirvi utili e responsabili
di poter prendere delle iniziative di essere ritenuti affidabili
di ricevere dei complimenti
di infondere vitalità
di poter decidere di cogliere delle sfide
di vincerne qualcuna di realizzare i vostri compiti in modo perfetto di estrarre dal vostro cilindro almeno un' idea
e realizzarla di avere voglia di imparare
di esplorare
e scoprire di insegnare
di aiutare gli altri
di non essere solo spettatori di appartenere a una squadra
di stare bene tra colleghi
e ridere insieme.
|