Miscellanea


Play, un nuovo modo di interpretare lo sport PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Maggio 2012 05:59

kataklo-engarde-KennyMathsSpettacolo intenso e travolgente, amalgama tra leggiadria e fisicità. E' Play, coreografia della compagnia Kataklò dall'idea di una ex olimpionica italiana di ginnastica artistica.

Play comprende venti quadri spettacolari dove gli atleti-danzatori in splendidi costumi reinterpretano le discipline olimpiche liberate dalla competizione, anche la scherma.

Le azioni acrobatiche e fantastiche vogliono esprimere i sentimenti e le emozioni attraverso la rappresentazione di atmosfere olimpiche e situazioni atletiche individuali. I giochi di luce e ombra abilmente coordinati rafforzano le suggestioni.

Ma ciò che contribuisce ad impreziosire lo spettacolo è, a mio parere, l'uso appropriato di musiche di carattere  etnico, tribale e world interrotte da flash-backs in chiave nostalgica, per evidenziare e scandire con ritmi incalzanti azioni e coreografie.

 

 

Sul palco si alternano una commistione di generi, dalla danza classica a quella contemporanea con incursioni di shaolin e taichi, stili delle arti marziali tradizionali cinesi.

Interiorità e fantastico, divertimento ed ironia, ritmo e funambolismo, attrezzi sportivi funzionali ad equilibrismi e acrobazie, corsa che diventa danza, scherma mutata in pas de deux.

 

 

 

 

 
I miei auguri per il nuovo anno PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Maggio 2012 05:59

Buon anno ai maestri di scherma,

ai maestri che credono nel progresso;

ai maestri che accolgono coloro che sanno, che fanno, che danno, indipendentemente da che parte stiano;

ai maestri che fanno scelte coraggiose di rottura e di sperimentazione;

ai maestri che non sono incrostati di pregiudizi, che non sobbalzano per l'inaudito;

ai maestri che credono che il valore di un gruppo stia nella crescita comune e anche nel rispetto del singolo, per come egli si comporta e per quello che è in grado di produrre per se stesso e per gli altri.ghirlandaio-vecchio-e-nipote-louvre

Buon anno ai maestri che ricordano i colleghi che non ci sono più.

Buon anno ai maestri vecchi e saggi che indicano i veri valori della vita e della competizione sportiva, che insegnano ai giovani di chiedersi sempre perché?  e li guidano lontano dalle guerre fratricide.

Buon anno ai maestri che, conoscendo le fasi della vita, lasciano andare gli allievi per la loro strada senza cercare di fermarli, consapevoli che ogni esperienza nella giovinezza va assaporata per il tempo che dura e poi lasciata, e altre ne arriveranno. E arriveranno sempre nuovi allievi.

Buon anno ai maestri che motivano, che rendono partecipi dei progetti, che responsabilizzano senza delegittimare chi fa scelte che non condividono appieno. Che possano accorgersi di crescere loro stessi assieme a quanto cresceranno queste persone con loro.magritte

Buon anno ai maestri nelle istituzioni che si sono caricati della responsabilità di rappresentare i colleghi,  con l'augurio di riuscire a non dimenticarsi di ogni maestro e maestra, singolarmente e nel loro insieme; negli ultimi mesi ho avuto troppe volte la sensazione che tutto questo scivolasse irreversibilmente indietro nella scala delle priorità istituzionali, con i risultati involutivi che tutti abbiamo visto. Auguro loro di saper condividere il presente e di voler progettare con responsabilità il futuro assieme a  tutti i maestri di scherma, poiché essi continueranno ad insegnarla ben oltre il tempo di un mandato.

E infine buon anno a chi la scherma la fa e a chi lavora in ogni ambito affinché quel chi possa continuare a farla,

a chi la scherma la ama, a chi l'ha smarrita, a chi l'ha ritrovata.

E buon anno a me e a chi mi è vicino.

A tutti voi regalo per l'anno nuovo questo proverbio che ho letto da qualche parte:

Se vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri con gli altri.

Buon 2010

mini-e-smile

 

"Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell'Anno Nuovo:
per il resto anche quest'anno
sarà come gli uomini lo faranno ".

 Gianni Rodari

2010

Le immagini

Domenico Ghirlandaio, Vecchio e nipote. Museo del Louvre, Parigi

René Magritte, Falso specchio, Museo di Arte Moderna, New York 

 
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Sabato 19 Maggio 2012 05:59

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Da che mondo è mondo, chiunque abbia ricevuto una qualsiasi forma di autorità ha dovuto dimostrare di esserne degno.  Chi è stato stimato e seguito, però, ci è riuscito perché ha saputo intuire le esigenze, favorire la crescita e l'espansione,  impedire le interferenze. .

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In questo particolare momento della loro storia, alcuni maestri di scherma hanno voluto ritrovare forza nelle loro tradizioni, energia nel loro slancio ideale, nella loro creatività e nell'etica professionale.

I fondatori sono uomini e donne orgogliosi di ciò che vogliono raggiungere, animati dall'entusiasmo e consapevoli che raggiungeranno fini ed efficienza solo se fonderanno una comunità morale virtuosa e lontana dalle interferenze della rivalsa.

Sanno pure che oggi, per migliorare la qualità ed il profitto di una qualsiasi attività, occorre tener conto sia dell'immagine sia dello stretto legame fra consenso, mercato ed organizzazione.

Io sarò con loro in questo sito, riconoscente per la fiducia che hanno voluto accordarmi.

Ella Loescher

Illustrazione di Ludvik Glazer-Naudé

 


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