Se è il nonno a tirare di scherma. Intervista a Vincenzo De Bartolomeo PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Novembre 2010 16:22 | Scritto da Ella Loescher

nonnonipoteTre settimane fa avevo ricevuto dall'Associazione Culturale Tiber Scrimia un comunicato stampa che presentava un progetto dedicato alla scherma per la terza età. Leggendolo mi sono incuriosita e ne ho voluto sapere di più tant'è vero che, in calce al comunicato, troverete una mia intervista all'ideatore del progetto.

E siccome il progetto mette in gioco nuove prospettive per i maestri e per gli allievi, rivediamo "Lame... estreme. Scherma over80"  sull'esperienza di un istruttore di scherma in una casa di riposo australiana che avevo proposto su Schermaonline.com.

Le attività dei maestri di scherma non hanno limiti e consentono di allargare il bacino di utenza in scenari che tradizionalmente non sono mai stati presi in considerazione.

 

Comunicato stampa

L'A.C. Tiber Scrimia, in collaborazione con Il Comune di Ariccia e l'Università della III età di Ariccia presenta

"EDUCAZIONE AL BENESSERE : La scherma per la terza età"

Il fascino di una disciplina sportiva: 10 lezioni teoriche e pratiche per comprendere ed apprezzare la scherma.

Palazzo Chigi di Ariccia 14 ottobre 2010 - ore 17.00 In occasione della inaugurazione dell' anno accademico 2010-2011 dell'Università della III età di Ariccia, il consigliere della Federazione Italiana Scherma, Vincenzo De Bartolomeo, ha presentato il progetto "Educazione al benessere: La scherma per la terza età", ideato dalla Associazione Culturale Tiber Scrimia con la collaborazione di Cora Fontana Arrnaldi, Assessore allo sport del Comune di Ariccia. Presenti all'evento anche l'Onorevole Cianfanelli, Sindaco del Comune di Ariccia e Stefano Salvatore, Presidente regionale della Federazione Scherma.

L'iniziativa fa parte del programma promozionale della gara Under 23 di Fioretto maschile e femminile del Circuito della Confederazione Europea che si svolgerà a Roma il 12 e 13 marzo 2011 e si colloca nell'ambito delle attività promosse dal Comitato promotore del Trofeo Città di Roma con la finalità di far conoscere il linguaggio della scherma e di avvicinare un pubblico crescente a questo sport di antica tradizione.

Il progetto vuole sperimentare la prevenzione ed il contrasto delle patologie dell'età adulta tramite un percorso di approfondimento delle soggettive potenzialità, attraverso la conoscenza e l'esercizio della scherma ed il supporto di una sana condotta di vita anche grazie ad una corretta alimentazione.

L'iniziativa, che non ha ovviamente alcuna pretesa di fornire indicazioni di carattere medico, mira piuttosto a condividere con i partecipanti una esperienza di contributo all' accrescimento dell'autostima tramite l'acquisizione/riscoperta di abilità quali la manualità, la discriminazione spazio-temporale e la capacità decisionale.

La volontà dell'A.C. Tiber Scrimia di tentare tale esperienza nasce dalla considerazione che oggi la terza età è di fatto un momento di grande vivacità e curiosità intellettuale che merita la più attenta cura costituendo un importante valore per la nostra società.

Fonte: Comunicazione Tiber Scrimia

 

Qualche domanda a Vincenzo De Bartolomeo

Cvincenzodebartolomeoonsigliere De Bartolomeo, lei è presidente di Tiber Scrimia nonché l'ideatore del progetto. Vuole raccontare ai maestri dell'Accademia dove e come avete reperito le risorse? Quali sono state le varie fasi che hanno portato alla sua attuazione?

Già come presidente del Comitato Regionale Lazio mi ero inventato "Una stoccata all'Alzheimer" in occasione della giornata mondiale, con esibizioni in piazza di molti schermitori dei gruppi sportivi militari e dei bambini delle associazioni romane. Tra parentesi, a Roma la scherma era l'unico sport a sostenere questa iniziativa.

Questa estate, parlandone con la signora Fontana assessore allo sport di Ariccia, ho scoperto che nella "ridente cittadina" esiste un'attivissima Università della Terza Età con 400 iscritti ed un programma didattico intenso. Le ho proposto la mia idea della scherma dedicata agli over 60 rendendomi disponibile ad attuarla gratuitamente per l'Unitre cittadina e per il Comune; in buona sostanza impegnandomi a sostenere i costi con interventi privati.

presenti

Ho parlato del progetto a mio figlio Guido che è maestro di scherma, ad una schermitrice laureata in Scienza della nutrizione e ad un giovane istruttore laureato in Scienze motorie: Guido, Ilaria Bonchi e Alessio Passerini – tutti della SS Lazio-Ariccia Scherma - hanno subito accettato, entusiasti di contribuire alla realizzazione dell'iniziativa.

Il corso sperimentale "Educazione alla benessere: la scherma alla terza età" è nato così. Uno degli aspetti che mi hanno colpito favorevolmente è lo slancio di questi giovani che si sentono protagonisti di un'iniziativa. Stanno preparando le dispense ed impostando già da adesso le lezioni da tenere ma soprattutto avvertono che questa occasione può essere una opportunità per l'evoluzione della loro professione.

Progettiamo di poter rendere il corso effettivo dal prossimo anno.

 

Con la scherma come lingua comune nelle varie età della vita.

Certo. Uno degli aspetti sicuramente più interessanti del corso sarà il rapporto interpersonale che andremo a creare tra i giovani docenti e i loro maturi allievi. Per stabilire un dialogo positivo fra uomini e donne con esperienze e cultura diverse sono necessari condivisione e confronto. Siamo fiduciosi che la scherma possa facilitare il dialogo intergenerazionale.

 

Oltretutto apre ad un settore del mercato finora inesplorato, almeno qui in Italia.

Vede, la professionalità dei maestri non può chiudersi tra le quattro mura delle palestre, ma deve esprimersi anche attraverso la diffusione del "linguaggio" della scherma tra coloro che forse non praticheranno mai questo sport, ma che potranno così seguire una gara in un palazzetto dello sport o in tv. Molte persone non seguono la scherma perché non la comprendono, nel nostro piccolo, cercheremo di colmare questa lacuna. Infatti coloro che seguiranno il corso saranno "stagisti " alla gara Under 23 della Confederazione Europea che si svolgerà a Roma il 12 e 13 marzo 2011.

Questo per un altro motivo ancora: non dobbiamo dimenticare il ruolo fondamentale che svolgono oggi i nonni nell'educazione dei nipoti. Proponiamo quindi una esperienza da condividere in famiglia, a prescindere dall'età anagrafica. Dunque, l'obiettivo è non solo insegnare il linguaggio della scherma, avvicinare alla pratica di questo sport per vivere al meglio "la terza età" e migliorare se stessi mettendosi alla prova, ma anche far diventare questi allievi, a loro volta, diffusori della cultura del nostro sport.

nonni

 

Quindi non più Vezzali e Montano come testimonials, ma i propri nonni?

Beh, detto così forse è un po' troppo! Però far diventare i nonni nostri sponsor, perché no? Immagini quali sponsor efficaci avrebbe la scherma per catturare i giovanissimi: nonni e merendine!

maninonnanipoteA parte gli scherzi vede, io sono un po' contrario all'eccessiva esasperazione agonistica, ho sempre concepito lo sport innanzitutto come momento sociale e poi come momento competitivo.
Sia chiaro, mi piace vincere e riconosco determinante per la promozione della scherma l'effetto trainante prodotto dai nostri campioni, però dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che la vittoria ha tanti sapori. E questo è un concetto che i nonni, con la saggezza maturata nella loro esperienza di vita, possono far capire molto bene ai propri nipoti.

 

Lei sa che questo scambio sarà pubblicato sul sito dell'Accademia della Scherma. Cosa pensa di questa associazione che in meno di nove mesi ed autonomamente sotto tutti gli aspetti, ha formulato il suo codice etico, organizzato ben tre corsi di formazione ed un quarto è in progetto, selezionato ed ospitato i maestri per il loro campionato del mondo e tenuto un congresso per confrontarsi apertamente sulle prospettive della professione, solo per citare gli esempi più evidenti?

Credo nel pluralismo associativo quale espressione primaria e valore assoluto di una società libera e democratica, ma l'aspetto dell'associazionismo che più mi affascina è la misteriosa forza che riesce ad aggregare donne e uomini intorno a progetti spesso complessi ed insidiosi. Con questo atteggiamento mentale ho accolto la nascita dell' Accademia della Scherma e con interesse e curiosità ne ho seguito la breve, ma significativa attività di questi nove mesi.

Non c'è dubbio che, per contenuto della proposta e metodo di lavoro, l'Accademia rappresenti una delle novità più interessanti tra quelle che si sono affacciate nel mondo della scherma negli ultimi anni. Sta ora alla capacità del suo Presidente e del gruppo dirigente trovare, nel nostro mondo, la collocazione giusta della propria mission, evitando di cadere nella tentazione (trappola?) di sovrapporsi e/o contrapporsi a istituti che nel nostro mondo esistono già.

 

Ma la meta dell'Accademia della Scherma non è la stessa, né lo stile. :-)

Magari più avanti avremo modo di approfondire, se lei è d'accordo, gli indicatori da considerare. Per ora la ringrazio molto per averci illustrato questo suo progetto; anche molti altri maestri potrebbero dargli forma adattandolo alle esigenze del proprio territorio. 
Un caloroso in bocca al lupo agli insegnanti e agli allievi di "Scherma per la terza età"!

 

 

Lame... estreme. Scherma over80. 
Da www.schermaonline.org/history/modules61cc.html?name=News&file=article&sid=1847

Alcuni pensionati scelgono le bocce, il golf o l'uncinetto per mantenersi attivi. Molti si dedicano ai criciverba o giocano a rubamazzetto per tenere la mente sveglia. Invece gli ultraottuagenari pensionati di una casa di riposo in Australia hanno scelto la scherma per dare alla loro vita una nuova prospettiva.
 
La scherma proposta al Corpus Christi di Melbourne dall'istruttore volontario Joseph D'Onofrio (73 anni) è stata un grande successo.
"Tirare è molto utile per la loro mobilità e la fiducia in sè stessi; possono realmente stare in piedi e fare movimenti di scherma adeguati mentre prima non riuscivano nemmeno ad alzarsi dalla sedia. Ma il beneficio principale è l'accettazione mentale che, pur essendo molto vecchi (dagli 80 ai 93 anni), non sono ancora fuori gioco."
 
Foto: AFP/GETTY
 
lameestreme1
 
 

 

 

 

 

 

Commenti 

 
0 # fence 2010-11-07 20:26
 
 
0 # fence 2010-11-07 20:28
è una iniziativa interessante. come si fa ad avere qualche notizia in piu?
 
 
+3 # Ella 2010-11-11 14:09
Citazione fence:
come si fa ad avere qualche notizia in piu?



Potresti essere più specifica...

Per ora direi di lasciare ai docenti ed agli allievi il tempo per interagire, poi chiederemo al maestro Guido De Bartolomeo di raccontarci la sua esperienza che sono anch'io curiosa di conoscere.
 

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