L'Italia è forte. Noi, noi siamo dietro. PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 23:32 | Scritto da redazione web

sreckiCon le quattro medaglie vinte a Lipsia - 1 oro e 3 bronzi, 3 individuali e 1 a squadre -  i Francesi non sono per niente soddisfatti. Lo rivela su L'Equipe questa intervista con Eric Srecki, il nuovo DNT francese di scherma per tutte le sei armi.

Srecki era subentrato a Michel Sicard, dimessosi nel 2009 dopo i Campionati del Mondo di Antalya per "profonde divergenze sui metodi di gestione" con Frédéric Pietruszka, presidente della federazione francese di scherma (FFE). Anche ad Antalya la Francia aveva concluso con 4 medaglie tra cui un oro.

Leggete cosa dice Srecki dell'Italia. Ecco l'intervista tratta da L'Equipe: 

http://www.lequipe.fr/Escrime/breves2010/20100722_172904_srecki-un-sentiment-partage.html

 

Srecki: "Un sentimento condiviso"

Eric Srecki, il nuovo direttore tecnico nazionale francese (6 armi) si rammarica che il Campionato europeo di Lipsia non abbia offerto la possibilità ai suoi schermitori di confermare il loro livello di preparazione in vista del Campionato del Mondo Senior a Parigi dal 4 al 13 novembre 2010.

Eric Srecki, per gli schermitori questi Europei avrebbero dovuto essere un'iniezione di fiducia in vista dei Campionati del mondo Senior al Grand Palais...

Ebbene, non è accaduto. Si riparte proprio come si è arrivati. Noi rimaniamo con la sensazione di forte incertezza che abbiamo avuto durante questa stagione. Il numero di medaglie è lo stesso: nelle due spade e nella sciabola. Ci sono armi che si trovano in una situazione difficile e che devono trovare la soluzione. L'unica eccezione per noi è, alla fine, la spada femminile con il bronzo individuale e a squadre. Questo è l'unico gruppo e Stéphane Riboud è l'unico allenatore della nazionale che può lasciare Lipsia con una certa serenità. Speriamo che questi Campionati europei siano stati solo un colpo mancato, e che a Parigi tutti diano il meglio tecnicamente e fisicamente. Dopo una lunga pausa di tre mesi, possono accadere tante cose...

A Parigi potrebbero soddisfarvi quattro medaglie, proprio come in questo caso?

Questo sarebbe un caso di previsioni inferiori, è accaduto anche ai Campionati del Mondo 2009 ad Antalya, mentre ci aspettiamo che giocare in casa per i campionati di Parigi ci avvantaggi. A meno che quattro medaglie non siano quattro titoli, e allora finire con quattro medaglie non sarebbe una catastrofe ma non sarebbe nemmeno un grande risultato. Perché la festa sia totale, dobbiamo avere una perfetta organizzazione e che gli atleti siano presenti [così come i risultati attesi da loro]. Abbiamo un termine di paragone: i campionati organizzati in casa a Nîmes nel 2001, con dieci medaglie. Per ottenere tali risultati bisogna avere cose eccezionali. Quale arma potrebbe oggi conquistare quattro medaglie? Forse la spada maschile ma ancora, ci sono tanti fuoriclasse! Annunciare una tale previsione non sarebbe serio. Io preferisco dire da quattro a sei.

Cosa pensa della nuova razzia italiana con dieci medaglie, cinque delle quali d'oro?

Impressionante, e mi fa invidia! Non solo sono così sopra le righe nella loro arma preferita, il fioretto, dove non si fanno mancare nulla dalla categoria Allievi ai Senior, ma sono altrettanto presenti nella sciabola e nella spada. L'Italia è forte, lo sappiamo, e con la Russia sarà una delle favorite nella classifica delle nazioni a Parigi. Noi, noi siamo dietro.

 

Traduzione di  Ella Loescher

 

Leggi anche : Scherma. La Francia guarda l'Italia e si chiede perché

 

   

 

Commenti 

 
+1 # Ella 2010-07-29 11:55
Su fencing.net Gladius – qui in Accademia è Gram – ha scritto un pezzo che raccoglie le reazioni francesi ed italiane sul dopo Lipsia: www.fencing.net/forums/thread52094.html

Tra i commenti ce n’è uno che mi ha colpito in risposta alle esternazioni di Tagliariol dopo gli Europei, è il post 6 di Inquartata: www.fencing.net/forums/thread52094.html#post884963

Vi passo la parte sulla dipendenza perché mi piacerebbe sentire la vostra opinione:

"La deificazione del coach e la dipendenza da strip-coaching promuove la dipendenza nello schermitore.
Lo schermitore è colui che si trova in pedana di fronte all'avversario. E' sua la responsabilità di "preparare gli attacchi" e dovrebbe essere in grado di tirare senza "consigli". Chi decide in pedana è uno, non un comitato."

Tirare di scherma non è un incarico per conto di una commissione.


Un atleta di livello olimpico ha veramente bisogno di un suggeritore di tattica a bordo pedana?

Insomma, è come se durante un intervento di laparoscopia un chirurgo esperto pretendesse di avere accanto il suo direttore per essere consigliato attivamente. Anche qui sono in gioco conoscenza tecnica, coraggio, velocità, tempo, misura, arte, ma l'imprevedibilità e l'aggressività del nemico sono ben più pericolose.
 

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