Giovani maestri
Un maestro (italiano) a Berlino PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Maggio 2012 05:32

berlino-portabrandeburgo

 

 

 

Berlino, città vivacissima ed in continuo movimento. Berlino cantiere aperto - come lo è un ragazzo di 24 anni - è futuro, speranze, riconquista. Un giovane maestro ci è andato e si è messo alla prova come individuo e come insegnante di scherma; ecco com'è andata. 

 

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Cari colleghi,

vi scrivo da Berlino, dove sono stanziato da ormai più di tre mesi. Un punto per volta cercherò di raccontarvi come ho vissuto qui fino ad oggi e cosa potrebbe riservarmi il futuro.

Il perché di una scelta (e un po' di background)

s.preite-berlino-friedrichshain-caffL'idea di emigrare altrove era da molto tempo nella mia testa. Avendo suonato spesso in Germania con il mio ex gruppo dal 2007 al 2009, avevo cominciato ad apprezzare le molte virtù di questa terra: città più a misura d'uomo, servizi efficienti e maggiore offerta per i giovani, solo per citare le principali. Man mano non la guardavo più con l'occhio del turista ma di chi vive il quotidiano in un posto nel quale in alcuni casi ci si sta per una giornata o poco più.

La città da cui rimasi maggiormente colpito fu Berlino. Suonammo nella capitale tedesca nel gennaio 2007 e dopo il concerto spendemmo la giornata visitandola con il ragazzo organizzatore dell'evento. Inizialmente le mie aspettative non andavano oltre la curiosità, ma poi ne fui letteralmente rapito tanto da ripromettermi di tornarci il più spesso possibile.

Un paio di anni dopo - all'incirca nella primavera del 2009 - forse un po' saturo della routine nella mia Busto Arsizio, cominciai a inviare qualche curriculum in Germania per tentare l'avventura del giovane maestro errante in un paese straniero ma inizialmente i risultati furono infruttuosi. Nel frattempo a casa, invece, le cose miglioravano e grazie ad una buona opportunità professionale mi trovai completamente appagato. Quindi accantonai l'idea della partenza.

Iniziai la scorsa stagione coi migliori propositi: finalmente – a 23 anni - avevo la possibilità di fare il maestro di scherma a tempo pieno, con un monte ore più che degno per la sussistenza, in due palestre distanti 70 km l'una dall'altra e con molti altri progetti di Scherma e Scuola nella mia zona. Il rovescio della medaglia era che dovevo dedicare praticamente tutto il mio tempo alla professione, tanto da finire la stagione stressato e insoddisfatto rispetto alle prerogative di qualche mese prima; avevo la netta sensazione che la faccenda mi fosse sfuggita di mano.

Non me la sentivo di poter affrontare una nuova stagione ripetendomi su certi ritmi e senza certi presupposti, così quell'idea, abbandonata un anno e mezzo prima, è riaffiorata: giocarsi il jolly, tentare Berlino!

Berlin, Hauptstadt der DDR

La mia idea era andare a Berlino e tentare di fare ciò che penso di saper fare meglio e che forse è più redditizio non solo in termini monetari: insegnare scherma; tenere il lavoro come principale veicolo per realizzare un mio sogno, spinto da motivazioni forse diverse da quelle del maestro di scherma 'tipo' che tenta la fortuna altrove, che sia a Palermo, Aosta, Kenia o Siberia.

s.preite-berlino-tanaA luglio ho preso la decisione e il 6 settembre mi sono ritrovato qui, con una sacca di scherma piena di speranze e molti dubbi da dissipare. Inizialmente degli amici che già stavano a Berlino mi hanno dato una mano per trovare una sistemazione e qualche lavoretto satellite in attesa che si concretizzasse qualcosa nel mio campo.

Per quanto riguarda la scherma, già prima di partire avevo inviato a tutte le sale berlinesi una e-mail nella quale mi proponevo come maestro. Avevano risposto le due in cui sono attualmente assunto:

Oggi, dopo due mesi "in sospeso", lavoro al FC Grunewald e al Berliner Fecht Club e ho trovato una graziosa stanza con vista parco nel quartiere di Kreuzberg, a prezzo modico soprattutto!

Fecthten in Berlin

Appena arrivato a Berlino ho incontrato una persona straordinariamente disponibile: Anita Herrmann, presidentessa del FC Grunewald. La signora Herrmann, pur non potendo garantirmi subito una collaborazione presso la sua società, mi ha aiutato nella ricerca di qualche impiego nella scherma. Ho cominciato dando lezioni per un pomeriggio a settimana in una piccola società dal profilo estremamente amatoriale dove il compenso mi è stato corrisposto per lezione singola effettuata. In un secondo tempo mi è arrivata un'offerta migliore dal più rodato FC Grunewald e, subito dopo, dal Berliner Fecht Club. Trovare un punto di incontro è stato facile.

Quindi la mia situazione professionale si è così delineata: tre giorni insegno scherma presso il Berliner Fecht Club (BFC) e un giorno presso l'FC Grunewald (FCG).

Nel BFC sono responsabile del settore spada, dove il posto era vacante da ormai tre stagioni. Per questo motivo il numero degli spadisti – soprattutto i più piccoli - è decisamente minore rispetto a quello di fiorettisti e sciabolatori ma ci stiamo impegnando per riequilibrare i settori. L'orario è diviso in due grosse fasce: i più piccoli (13/15 anni) dalle 18 alle 19.30 e i cosiddetti Aktive (come qui chiamano i nostri Open) dalle 19.30 alle 22.00. La mia metodologia di lavoro rispetto all'Italia non è cambiata, e qui dove ho carta bianca faccio funzionare le cose in modo da riuscire ciclicamente a svolgere tutte le mie mansioni (gambe scherma, lezioni singole e osservare gli assalti).

Nel FCG funziona invece diversamente. Qui lavoro con due Maestri ucraini ed in tre gestiamo il settore spada. Un po' grossolanamente qui posso essere definito come il "terzo maestro". Il lavoro di gambe scherma viene fatto dagli altri due colleghi e successivamente ognuno lavora con i propri atleti, che vengono divisi preventivamente e in linea di massima restano gli stessi durante la stagione.

Recentemente ho preso contatti con la Scuola Internazionale di Berlino e da febbraio potrei iniziare a lavorare anche con loro un paio di pomeriggi a settimana, compatibilmente con gli altri impieghi già avviati. Si tratterebbe di gestire gruppi schermistici per dei progetti fuori dall'orario di lezione curricolare, con delle lezioni di un paio di ore. Il lavoro andrà probabilmente svolto con materiale di plastica e le lezioni dovranno essere tenute in inglese.

Da gennaio invece riprenderò a collaborare con la prima società in cui ho operato (TIB Berlin), la quale dista pochi isolati da casa mia.

Per il momento è tutto; forse non è ancora abbastanza per una totale indipendenza economica ma mi sembra un buon punto di partenza, non vi pare? 
A gennaio e febbraio insegnerò delle ore in più in quanto dovrò sostituire un collega, nel frattempo potrebbe (o dovrebbe) delinearsi qualcosa in più. C'è da aggiungere che Berlino è una città economicamente molto sostenibile, dove il costo della vita è più o meno quello di una grossa città dell'Est come potrebbe essere Praga ma con degli stipendi in proporzione più alti.

Le società di scherma in città sono ben tredici, ma di queste solo tre o quattro possono essere definite "professionistiche". Alcune sono solo una specie di gruppo sportivo, altre addirittura per modus operandi non partecipano a gare.

Cerco di insegnare in tedesco, il risultato è forse un po' maccheronico ma è il veicolo più efficace per familiarizzare di nuovo con una lingua che avevo  smesso di studiare cinque anni fa ma che sto recuperando con dei corsi al mattino.

Lo scorso week-end ho accompagnato per la prima volta i miei allievi ad una gara nazionale: la finale Campionati tedeschi under 17 individuali e a squadre. La formula è leggermente diversa dalla nostra e si avvicina di più a quella che usiamo per gli (ex) Open. La qualificazione avviene sulla base di prove zonali e ogni land ha un proprio numero di qualificati, in modo da ottenere un lotto di 96 atleti che tirano il girone. Di questi si qualificano alla diretta i primi 52 ai quali poi si aggiungono i primi 12 del ranking di categoria per avere un tabellone completo da 64. Da qui l'eliminazione diretta procede con la formula del ripescaggio.

Novità per me rispetto all'Italia è la prova a squadre. Qui si possono formare team solo con i partecipanti alla gara individuale e atleti corregionali di diverse società possono essere anche accorpati. La squadra di Berlino, formata da atleti di tre diverse società, si è classificata terza perdendo in semifinale contro il Bayer Leverkusen, poi vincitore sulla squadra di Heidenheim.

Il livello dei giovani spadisti tedeschi è sicuramente elevato, ma ho anche riscontrato qualche neo. Sicuramente la fisicità e la tecnica hanno un impatto positivo ed efficace ma a livello tattico ho visto lacune molto pesanti: non ho mai visto cambiare atteggiamento in caso di vantaggio o svantaggio e difficilmente ho visto assalti arrivare alla terza frazione.

Si nota pure che la scherma tedesca risente anche molto di influenze straniere e a occhio quantomeno un terzo dei Maestri (se non forse la metà) viene da paesi dell'Est Europa. Ovviamente questo non è un dato negativo!

Conclusioni

E' innegabile che i primi mesi un po' di difficoltà ci siano state: l'attesa di cominciare a lavorare, la ricerca della casa, la necessità di fare conoscenze e di emanciparsi dal punto di vista sociale.

Un po' di nostalgia di casa sicuramente c'è, fa parte delle regole del gioco. In una certa maniera mi sono lasciato indietro affetti e spettri ricominciando praticamente da zero.

Ora che il mare è calmo e si può navigare con tranquillità, mi sento totalmente appagato dalla mia avventura berlinese; questo è certamente un buon inizio per un ventiquattrenne, poi se son rose fioriranno. E se qualcosa non funzionasse tornerò indietro prendendola con filosofia.

Per il momento è tutto, ciao!

Simone

 

Le foto

Porta di Brandeburgo sotto la neve, da La Repubblica
Simone in un caffè del quartiere Friedrichshain, subito a est del centro di Berlino
La tana di Simone
 
 
 
Classe 1986, Simone Preite è sempre stato, prima come allievo e poi come tecnico, presso la Pro Patria Scherma di Busto Arsizio.
Nell'orbita della Nazionale Under 20 di spada tra il 2002 e il 2006, anni in cui ha partecipato a diverse gare di Coppa del Mondo Juniores, ha ottenuto due convocazione per i Campionati del Mondo Under 17: nel 2002 come titolare ad Antalya e nel 2003 come riserva a Trapani.
Nel 2002 si è laureato Campione Italiano Cadetti e nel 2003 e nel 2005 è stato finalista ai Campionati Italiani Giovani.
Dal 2005 ha cominciato l'esperienza di Tecnico presso la sua società di appartenenza, anno in cui ha conseguito i titoli di Istruttore Regionale e Nazionale.
Nel 2007 si è diplomato Maestro di Scherma.
Ha operato presso la Pro Patria Scherma dalla stagione 2005/2006 alla stagione 2009/2010 e in Svizzera presso la Società Lugano Scherma nella stagione 2009/2010.
 


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