| La soddisfazione di sé e la scherma |
|
|
|
| Giovedì 10 Marzo 2011 10:47 | |
Una tesi magistrale interessantissima per chiunque si occupi di scherma, di sport e di formazione giovanile.La soddisfazione di sé non è stabile nel corso degli anni e può essere influenzata anche dai rimandi negativi o positivi che riceviamo nel nostro ambiente sociale e professionale, in questo caso dalla scherma ed in particolare dallo stile e dall'essenza del proprio maestro.
Grazie al maestro Jacopo Ballini, al suo relatore dottor Campofreda, all'Accademia Nazionale di Scherma e a tutti quei maestri che contribuiscono a far vivere ed accrescere nei loro allievi una positiva condizione di sé.
E.L.
La soddisfazione di sè e la scherma Tesi per l'esame di maestro di scherma Introduzione
L'attività sportiva è una delle esperienze umane di indiscussa rilevanza culturale e sociale. In essa, giovani e meno giovani, possono trovare elementi di soddisfazione che passano dalla gioia della vittoria al piacere del sapere fare, dall'appagamento per il personale benessere al divertimento condiviso.
Come moltissimi ragazzi anch'io, al raggiungimento dell'età di sei anni ho iniziato a fare sport, ho iniziato a fare scherma. La prima riflessione globale che mi nasce spontanea guardando il foglio bianco che sto scrivendo è chiedermi come ho fatto ad arrivare, dopo tanti anni, QUI, ADESSO. Qual è stato il percorso che mi ha portato a intraprendere la strada magistrale di cui questa tesi sta a coronamento. Ma soprattutto qual è stato il filtro che mi ha legato a questo sport in maniera indissolubile e tenace. Sicuramente uno dei motivi principali è stato il crescere, al di là del significato fisico del termine, ma morale ed educativo provando una profonda soddisfazione in quello che provavo, in quello che andavo a fare, ripercuotendosi in tutta la mia vita anche esterna alla palestra. Intraprendere la carriera magistrale è dato anche dal trovare una somma soddisfazione nel vedere di essere capace a trasmettere un insegnamento, un messaggio; produrre una "soddisfazione di sé" che è generata non tanto dalla difficoltà dell'esercizio praticato, ma dalla sensazione.. "di aver provato"... di... "esserci riuscito".. a ragazzi, bimbi e persone adulte. Il mio maestro, ed anche l'unico, ha sempre avuto questo particolare stile di insegnamento e, forse, di filosofia. In questo lavoro, riconoscendo alla soddisfazione del sé una particolare valenza, vorrei semplicemente descrivere quanto di questa "filosofia" ho compreso e quanta parte di essa può servire alla disciplina schermistica, alla sua divulgazione ed all'espansione culturale dei tecnici di scherma.
.
Jacopo Ballini
Questo messaggio ha lo scopo di consentire la libera circolazione della tesi a scopo educativo,
mantenendo però il doveroso riconoscimento all'autore delle varie parti.
A nessuno è permesso di cambiarla in alcun modo.
.
.
.
.
.
Satisfaction in oneself and fencing
.
Thesis for the Fencing Maestro exam
Introduction
Sports play an important role in human experience and are necessary on both a cultural and a social level. With them, young and old people alike can gain an element of satisfaction that can go from the joy of winning to the pleasure of knowing how to practise a sport, from the gratification of personal well-being to the sharing of something fun. When I was six years old I started doing sports just like many other children my age. I started fencing. The first thought that leaps to mind as I stare at this empty page is to ask myself how, after all these years, did I get HERE, NOW. What were the choices that led me to embark on this brilliant educational journey which I will describe in this thesis. But mainly, what motivated me to practise this sport and sparked my strong passion for it. One of the main reasons was undoubtedly growth. And by growth, I do not mean a purely physical one but one that is also and primarily moral and educational, that has allowed me to gain great satisfaction from what I have been doing, and this has affected my life even outside of the gym. Another reason for choosing an educational career was because it gave me great satisfaction in seeing that I was able to teach, to send a message out thus generating a "satisfaction in oneself" that stems not so much from the difficulty of the task at hand but to conveying that feeling ..."of having tried"... of... "I have accomplished it"... to children, teenagers and adults. My fencing maestro, and the only one I had, always went by this particular approach and, perhaps, a philosophical one as well. With this job I have realised that there is definitely a merit in personal satisfaction and I would only like to describe how much of this "philosophy" I have understood and how a good part of it can be used in fencing, in promoting it and in encouraging the cultural expansion of fencing techniques. Jacopo Ballini Translated by E. L. Download the thesis in PDF format [ITA]
La satisfaction de soi et l'escrime Thèse pour l'examen de maître d'armes Introduction L'activité sportive est une des expériences humaines d'une importance culturelle et sociale incontestable. Dans le sport, les jeunes et les moins jeunes peuvent trouver des éléments de satisfaction qui passent de la joie de la victoire aux plaisirs du savoir-faire, du bien-être personnel à l'amusement partagé. Comme de nombreux enfants, j'ai commencé moi aussi à pratiquer un sport à l'âge de six ans. J'ai choisi l'escrime. La première réflexion générale qui me vient spontanément à l'esprit en regardant cette feuille blanche sur laquelle j'écris est me demander comment j'ai fait pour arriver, après toutes ces années, ICI, MAINTENANT. Quel a été le parcours qui m'a conduit à suivre la voie de l'enseignement dont cette thèse couronne le succès? Mais surtout, quel a été le filtre qui m'a lié à ce sport de façon indissoluble et tenace. Une des raisons principales est certainement le fait de grandir, non seulement d'un point de vue physique, mais aussi d'un point de vue moral et éducatif, en étant profondément satisfait de ce que j'éprouvais, de ce que je faisais, et qui s'est également répercuté tout au long de ma vie, en-dehors de la salle d'entraînement. Choisir la voie de l'enseignement est également dicté par le plaisir d'être capable de transmettre un savoir, un message: produire une satisfaction de soi qui n'est pas engendré seulement par la difficulté de l'exercice pratiqué, mais par la sensation ''d'avoir essayé''...d'"avoir réussi"... à des enfants, des adolescents et des adultes. Mon unique maître d'armes a toujours eu ce style particulier d'enseigner, avec, pourra-t-on dire, philosophie. Dans cet écrit, en reconnaissant à la satisfaction de soi une valeur particulière, je voudrais simplement décrire ce que cette ''philosophie'' m'a apporté et son utilité pour pratiquer l'escrime, pour sa divulgation et pour l'expansion culturelle des techniques d'escrime. Jacopo Ballini Traduit par E. L Télécharger la thèse en format PDF [ITA]
Zufriedenheit mit sich selbst im Zeichen des Fechtsports
Abschlussarbeit zur Prüfung zum Fechtmeister Einführung Sportliche Aktivitäten nehmen im kulturellen und sozialen Leben eine unbestritten wichtige Rolle ein. Im Sport können junge und ältere Menschen Quellen der Genugtuung finden, die von Glücksmomenten des Siegens bis zur einfachen Freude am Mitmachen reichen und vom nur selbstbezogenen Wohlbefinden bis zum Spaß in der Gruppe. Wie viele andere junge Leute habe auch ich mit sechs Jahren begonnen, mich sportlich zu betätigen, und ich habe mit dem Fechtsport begonnen. Das Erste, was mir spontan einfällt, wenn ich dieses weiße Blatt vor mir sehe, das es zu füllen gilt, ist die Frage, wie ich nach vielen Jahren im HIER und JETZT angekommen bin. Wie es dazu gekommen ist, dass ich mich für den Lehrberuf entschieden habe, dessen Krönung diese Dissertation sein soll. Vor allem aber frage ich mich, was der Bindekitt war, der mich fest und dauerhaft mit diesem Sport verbunden hat. Eines der hauptsächlichen Motive dafür war bestimmt das Wachstum, das geistige Wachstum, das über das physische hinaus geht, und das mir eine tiefe Befriedigung bescherte, und das sich auch auf das bezog, was ich auch in meinem übrigen Leben jenseits der Sporthalle unternahm. Die Entscheidung für den Lehrberuf bringt auch die große Befriedigung mit sich, zu erkennen, dass man dazu in der Lage ist, Kindern, Jugendlichen und Erwachsenen ein Wissen oder eine bestimmte Botschaft vermitteln und eine gewisse Zufriedenheit mit sich selbst hervorrufen kann, die nicht so sehr aus dem Durchführen einer schwierigen Übung kommt, als aus dem Gefühl, "es versucht" und "geschafft zu haben". Mein einzigartiger Fechtmeister hat stets diesen besonderen Lehransatz verfolgt, der seiner Grundhaltung entsprach. Mit dieser Arbeit, in der die Zufriedenheit mit sich selbst einen besonderen Stellenwert hat, möchte ich einfach darlegen, wie viel ich von dieser "Weltanschauung" verstanden habe und wie viel davon der Disziplin des Fechtens, ihrer Verbreitung und der kulturellen Anerkennung der Kunst des Fechtens Fechttechniken dienen kann.
Jacopo Ballini
Übersetzt von E. L.
Jacopo Ballini, 26 anni il prossimo maggio, è schermitore dall'età di sei anni e da sempre ha come suo unico maestro Faustino Colombo della Società Scherma Prato. Nonostante la distanza dalla palestra, grazie all'impegno del nonno frequenta assiduamente i corsi e nel 1994 diventa campione toscano di fioretto. Poco dopo, Jacopo lascia definitivamente quest'arma per la sciabola continuando ad ottenere piazzamenti significativi.
Nel 2005, sotto la direzione del maestro Colombo, comincia il suo percorso magistrale diventando istruttore regionale ed inizia ad insegnare presso la Società scherma Prato.
Nel 2007 frequenta il corso estivo per aspiranti istruttori nazionali e l'anno successivo diventa istruttore nazionale alle tre armi.
Sempre nel 2007 partecipa al primo corso per maestri di scherma in carrozzina organizzato dal CIP dell'Emilia Romagna e a settembre diventa maestro per atleti diversamente abili.
Nella sessione invernale 2011 a Napoli, presso l'Accademia Nazionale, discute la tesi "La soddisfazione di sé e la scherma", frutto del particolare metodo di lavoro e insegnamento del maestro Colombo.
Attualmente è responsabile del settore sciabola nella Società Scherma Prato e nel Circolo Scherma Raggetti di Firenze.
Studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università di Firenze, organizza eventi e manifestazioni di successo nel panorama pratese e fiorentino.
|



Una tesi magistrale interessantissima per chiunque si occupi di scherma, di sport e di formazione giovanile.