Il Maestro italiano di Scherma nel Sistema delle Qualifiche Europee * PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Febbraio 2011 00:00 | Scritto da Marco Arpino
Un'altra tesi magistrale di qualità che accademiadellascherma.it è orgogliosa di proporvi.
Grazie al maestro Marco Arpino, al dottor Campofreda e all'Accademia Nazionale di Scherma per quest' occasione di conoscenza e riflessione su temi   schermistici e di attualità nel mondo sportivo.
E.L.
 
 
 
MarcoArpinoAbstract
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Il movimento schermistico italiano – come testimoniato dal positivo riscontro dei risultati agonistici e dell'aumentata partecipazione sportiva – ha visto accrescere le abilità professionali dei propri tecnici sportivi attraverso un'analisi del contesto CONI-Federazioni Sportive Nazionali in materia di formazione di quadri tecnici.
Tenuto conto della specificità della scherma e dell'adozione dello SNAQ sulla scorta degli impulsi comunitari, l'autore prova a fornire spunti per possibili riflessioni programmatiche in materia di lifelong learning.
Per un primo approccio introduttivo sono stati riportati i cosiddetti "numeri dello sport italiano", quindi una riflessione sugli attuali scenari formativi italiani – dal XIX secolo alle politiche europee (EQF), - per la "qualifica" del maestro.
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Introduzione
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Il movimento schermistico italiano, come testimoniato dal positivo riscontro negli ultimi anni dei risultati agonistici degli atleti, delle squadre e dall'aumentata partecipazione sportiva a livello ricreativo e agonistico, ha visto accrescere le abilità professionali dei propri tecnici sportivi 1.

Partendo da questo dato di grande sviluppo e prestigio, la presente dissertazione prova a fornire un contributo all'analisi del contesto CONI-Fsn in materia di formazione dei quadri tecnici, alla luce delle recenti novità - rappresentate in Italia principalmente dall'adozione nel dicembre 2009 del Sistema Nazionale di Qualifiche dei tecnici Sportivi (SNaQ), sulla scorta anche degli impulsi comunitari relativi al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF) - e della specificità della scherma, movimento che vede dall'Unità d'Italia una propria Accademia Nazionale, l'unica a poter rilasciare il titolo di «Maestro di scherma».

A ciò si aggiunge l'auspicio personale dell'autore, di poter offrire con queste brevi consi-derazioni alcuni spunti per possibili riflessioni programmatiche.

Per un primo approccio introduttivo all'inquadramento fenomenologico della problematica trattata, sono stati riportati in sintesi alcuni studi statistici che hanno dato vita ai cd "numeri dello sport italiano".

Successivamente, introdotto da un breve cenno sugli attuali scenari formativi italiani, è stato ripercorso il glorioso cammino ottocentesco del «Maestro di scherma» (capitolo 1), per meglio comprenderne la nascita quale figura professionale in senso moderno e quindi la sua potenziale collocazione in ambito comunitario, attraverso l'analisi del complesso percorso politico e tecnico che ha dato vita all'Unione Europea (capitolo 2) e quindi all'EQF (capitolo 3), modello creato per funzionare come Meta-Quadro di riferimento per tutti i sistemi nazionali.

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1 Come affermato nell'introduzione allo SNaQ (cfr Scuola dello Sport, Il Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi, edizione ottobre 2009), "questa evoluzione è stata facilitata dai cambiamenti delle strutture di qualifica e di formazione realizzati dalle Federazioni Sportive, oggi certamente di qualità supe-riore rispetto al passato. Ciò è avvenuto, in larga parte, all'interno del modello delineato dal Piano Nazio-nale di Formazione degli Operatori Sportivi, elaborato dalla Scuola dello Sport e approvato dalla Giunta Nazionale del CONI nel 2001, che modificava la struttura delle qualifiche di formazione e i requisiti per ottenerle".

 

* Tesi per l'esame di Maestro di Scherma

 

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The Fencing Maestro in the European Qualification Framework system

en-flagThesis for the Fencing Maestro exam.

Introduction

The fencing movement in Italy, as proven by the positive feedback over the past few years of the athletes' and teams' results and from the increased sportive participation both at unprofessional and a professional level, has seen its sports technicians' professional capabilities increase.

Starting from this sign of development and excellence, this dissertation aims to analyse the context of the CONI-Fsn with regard to the training of technical staff, in light of the latest developments – in Italy, namely the adoption in December 2009 of the "Sistema Nazionale di Qualifiche dei tecnici Sportivi (SNaQ, National System for the Qualification of Sports Technicians)", in line also with the actions taken by the European Qualification Framework (EQF) – and the specific characteristics of fencing, which has had its own National Academy – the only authority able to award the title of "Maestro di scherma" – since the Unification of Italy.

To all this is added the author's hope of offering, with these short considerations, some points of possible programs' reflection.

As an introduction to the context of the issue at hand, the author has summarised a few statistical studies covered in the CD series "numeri dello sport italiano".

Following, after a brief introduction to training as it currently stands in Italy, the glorious history of the "Maestro di scherma" in the nineteenth century will be discussed (chapter 1), to better understand the birth of the professional figure in the modern sense and therefore its potential placement within the European community. To do so, we will analyse the complex political and technical paths leading to the creation of the European Union (chapter 2) and therefore of the EQF (chapter 3), the model created as a reference Meta-Context for all the national systems.

Marco Arpino

Translated by E. L.

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Die italienische Fechtmeister in das System der "Europäischen Qualifikationsrahmen"de-flag

Abschlussarbeit zur Prüfung zum Fechtmeister.

Einführung

Die italienische Welt des Fechtens, so wie wir sie in den letzten Jahren positiv aus den Leistungsergebnissen der Athleten, der Mannschaften und aus der wachsenden Beteiligung am Freizeit- und Wettbewerbsport gesehen haben, hat unter anderem eine Steigerung der professionellen Fähigkeiten der Sportler verzeichnen können.

Ausgehend von der Tatsache einer bedeutenden Entwicklung und des gewonnenen Prestiges, versucht diese Dissertation, unter Berücksichtigung der neuesten Entwicklungen - in Italien vor allem durch den Start des Nationalen Systems der Qualifizierung von Sportfachleuten (Sistema Nazionale di Qualifiche - SNaQ) im Dezember 2009, entsprechend den EU-Anregungen zum Europäischen Rahmenkonzept zur Qualifizierung (European Qualification Framework - EQF) - einen Beitrag zur Analyse des Zusammenhangs zwischen der Rolle von CONI-Fsn in der Ausbildung der Fachleute und der Eigenständigkeit des Fechtens zu liefern. Diese Sportart, die sich seit der Vereinigung Italiens einer eigenen Nationalen Akademie rühmt, ist als einzige dazu berechtigt, den Titel „Festmeister" („Maestro di Scherma") zu verleihen.

Dazu kommt die persönliche Hoffnung des Autors, mit diesen kurzen Überlegungen möglicherweise ein paar Anregungen zu programmatischen Überlegungen zu bieten.

Für eine erste, einführende Annäherung an die phänomenologische Zuordnung der behandelten Problematik sind kurz zusammengefasst einige statistische Ausarbeitungen angeführt, die als Grundlagen für die CDs „Zahlen des italienischen Sports" gedient haben.

Anschließend, eingeführt von einem kurzen Überblick über die aktuelle italienische Ausbildungslage, ist die glorreiche Entwicklung des „Fechtmeisters" im 19. Jahrhundert dargelegt (Kapitel 1), um so dessen Anfänge als professionelle Figur in modernem Sinne besser verstehen zu können, und auf dieser Basis dann - über eine Analyse des komplexen politischen und technischen Weges, der zur Europäischen Union (Kapitel 2) und später zum EQF (Kapitel 3) geführt hat, einem als verbindliches Vorbild für alle nationalen Systeme gedachten Modells - seine potentielle heutige Rolle in der Gemeinschaft zu erkennen.

Marco Arpino

Übersetzt von E. L.

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Le maître d'armes italien dans le système du Cadre européen des qualificationsfrench-flag

Thèse pour l'examen de maître d'armes.

Introduction

Le mouvement italien de l’escrime, comme l’attestent positivement, ces dernières années, les résultats des athlètes et des équipes en compétition et le nombre croissant de pratiquants de la discipline tant pour les loisirs que pour la compétition, a vu les capacités professionnelles de ses techniciens sportifs se développer.

En partant du constat de ce prestige et de ce grand développement, la présente dissertation vise à contribuer à l’analyse du contexte CONI-Fsn (Comité Olympique National Italien-Fédérations sportives nationales) en ce qui concerne la formation des cadres techniques. Ceci à la lumière des dernières nouveautés, principalement représentées en Italie par l’adoption, en décembre 2009, du Système National de Qualifications des techniciens sportifs (SnaQ), sur la base des impulsions communautaires relatives au Cadre Européen des Qualifications (European Qualification Framework – EQF) et des spécificités de l’escrime, un mouvement qui possède depuis l’Unité italienne sa propre Académie nationale, la seule à pouvoir délivrer le titre de maître d’escrime.

Il faut ajouter à cela le souhait personnel de l’auteur de pouvoir offrir avec ces brèves considérations, certaines idées pouvant amener à de possibles réflexions sur les programmes.

Dans une première approche introductive à l’encadrement phénoménologique des problématiques abordées, vous trouverez ci-après une synthèse de certaines des études statistiques qui ont permis de créer les CD « numeri dello sport italiano » (les chiffres du sport italien).

Par la suite, après avoir présenté brièvement les actuels panoramas de formation en Italie, nous retracerons le chemin glorieux du maître d’escrime (chapitre 1) au XIXe siècle, pour mieux en comprendre la naissance en tant que figure professionnelle au sens moderne du terme et donc sa place communautaire potentielle, à travers l’analyse du complexe parcours politique et technique qui a permis l’émergence de l’Union européenne (chapitre 2), puis de l’EQF (chapitre 3), modèle créé pour fonctionner comme de cadre de référence pour tous les systèmes nationaux.

Marco Arpino

Traduit par E. L

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MarcoArpino   
 
Marco Arpino, 45 anni, è dirigente di Coni Servizi SpA e direttore della Scuola dello Sport  
 Questo il suo corposo curriculum.
 
 
 
 

Esperienza professionale

1985-2001 Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S.

1985-1990 Direzione Centrale Istituti di Istruzione - Scuola Tecnica di Polizia

1991-1996 Istituto Superiore di Polizia

1996-2001 Servizio affari generali reparti ed unità speciali

Ha altresì svolto i seguenti incarichi: Dirigente Nazionale Sportivo di 2° livello; Consulente della Corte dei Conti, del Ministero delle Pari Opportunità, del Senato e del CONI

2001-2010 CONI

2001 da aprile a settembre all’Ufficio Studi e Legislazione; da ottobre 2001 assume i seguenti incarichi:

2001-2003 Segretario Generale della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport

2003-2004 Dirigente Supporto agli Organi di Giustizia e Garanzia per lo Sport

2004-2009 Direttore dell’Ufficio Antidoping

Dal 1° luglio 2009 Direttore della Scuola dello Sport  

Altre esperienze/onorificenze

1984-1996 Atleta della Nazionale italiana di scherma ai Giochi Olimpicici  di Seoul 1988 riserva; Barcellona 1992; Atlanta 1996, Campione del Mondo, Pluri Campione Italiano ed Europeo di scherma; Premio del Presidente della Repubblica; Medaglia d’Oro al Valore Atletico; Premio Personalità Europea

Ultimi incarichi nazionali/internazionali

Dal 1996 ha svolto attività di docente presso varie Università ed istituti di istruzione esteri ed italiani, fra i quali: Roma La Sapienza; LUMSA; LUISS; Tor Vergata, San Marino, Istituto Superiore di Polizia e la Scuola dello Sport.

1998-2009 Esperto antidoping presso CONI, Consiglio d’Europa, Unione Europea, WADA, CIO, vari Ministeri

Istruzione e formazione

Titolo della qualifica rilasciata

Ph.D.; PS.D.;  LL.D. (Doctor of Laws); Ed.D. (Doctor of Education); D.B.A. (Doctor of  Business Administration); M.B.A. (Master in Business Administration); dottorato di ricerca presso l’Università Kore di Enna

Laurea in Giurisprudenza (1)

Laurea in Scienze Politiche (1)

Specializzazione post-lauream per abilitazione insegnamento (2)

Master biennale in Management delle Organizzazioni Sportive di 2° livello (3)

Master in Management delle Organizzazioni Calcistiche (4)

Diploma quadriennale con anno successivo di specializzazione del Ministero dell’interno – P.S. (5)

Corso dirigenziale e specializzazione in gestione delle risorse umane (6)

Corso di formazione professionale per dirigente sportivo di 3° livello (7)

Maestro di scherma (8)

Nome e tipo d'organizzazione erogatrice dell'istruzione e formazione

Università di Roma La Sapienza (1)

Università di Roma Tor Vergata (2)

Università di Lione Claude Bernard (3)

Università di San Marino (4)

Istituto Superiore di Polizia (5)

Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (6)

Ministero dell’Interno – Scuola dello Sport CONI (7)

Accademia Nazionale di Scherma – Napoli (8) 

Pubblicazioni scientifiche

Ha curato varie pubblicazioni scientifiche per il settore giuridico, con particolare riguardo al diritto sportivo in ambito nazionale ed internazionale, del management e di scienze motorie. Coordina le riviste “SDS” e “Scuola Informa” del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Allegati:
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