Non l'è tutto da buttare PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Aprile 2010 22:08 | Scritto da redazione web

tagliariol-mangiarottisAlcuni scambi per analizzare un modo di insegnare la spada. Cosa prendere da ieri? C'è ancora qualcuno, oggi, che tira utilizzando quelle tecniche? Oppure, chi potrebbe insegnare così? E se oggi non si fa, è perché le cose sono cambiate e certe "fioriture" dal punto di vista pratico non servono? In buona sostanza, la spada praticata dai campioni olimpici di Helsinki  potrebbe ancora dare del filo da torcere alla spada di oggi? 

 

Da un dialogo tra Gram e il Maestro Toran, in lingua inglese anche qui:

"Old school" vs "new school"

 

Ho guardato con molto interesse i filmati della lezione di Giuseppe Mangiarotti a Dario nel 1959. I cinque spezzoni fanno parte di una singola lezione? Se sì doveva essere massacrante dato che nel '59 Dario aveva 44 anni! [1959. A lezione di scherma da Giuseppe e Dario Mangiarotti]

Credo di no. Forse, nello stesso giorno. Mi metto nei panni di chi ha fatto le riprese: all'epoca, non era facile come oggi. Probabilmente, ci sono state varie pause, in mezzo.

D'altra parte, una delle caratteristiche di Dario era proprio la prestanza fisica, che gli veniva da un allenamento intenso, come il padre pretendeva. All'epoca, i nostri schermidori lavoravano poco, sulle gambe, e forse fumavano anche parecchio.

 

Tante persone dicono che questo tipo di lezione (che io non ho mai visto) è all'antica, di stampo vecchio... Sei d'accordo?

E' una domanda non facile. Alcuni contenuti li salverei, altri forse no. Ma bisognerebbe conoscere il pensiero del Maestro che dava lezione, Giuseppe.
Non tutti gli esercizi che si fanno eseguire in lezione hanno la finalità di simulare azioni da eseguire realmente in assalto: servono, alcuni, a creare l'abilità della mano, o la coordinazione braccio gambe. Altri servono per allenare le gambe e la concentrazione.
Poi, alcuni esercizi sono ideati per quel particolare allievo.
Ad esempio, azzardo, Dario era molto piccolo di statura. E all'epoca non erano utilizzati i colpi cosiddetti di fuetto (flick). Questo potrebbe spiegare il braccio armato quasi sempre teso, e certe parate a braccio teso (la terza, in particolare) eseguite spostando solo la coccia.
Oggi il bersaglio avanzato è più difficile da difendere, e si tende a privilegiare la scioltezza del braccio, più flesso, e la morbidezza della spalla, che tende ad irrigidirsi, col braccio sempre teso.

Azione tipica della scherma mangiarottiana è l'arresto di riunita: alzandosi in piedi, dopo aver fatto un affondo, e unendo i piedi, mentre si distende il braccio per colpire, portando indietro il piede anteriore a raggiungere quello posteriore, che è rimasto fermo. Lo stesso movimento si può fare anche saltando, per avere un angolo migliore. E' un'azione classica della scherma francese (rassemblé).
Oggi si tende a disprezzare questo movimento, secondo me invece ancora molto utile soprattutto per donne e bambini. Ma l'ho visto eseguire con successo anche in gara, da atleti maschi e femmine di livello mondiale. Chiaro che se non s'insegna, lo si vede sempre meno.

 

Quando osservo il vocabolario schermistico e tutte le azioni praticate nel filmato mi chiedo: ma oggi, chi tira così? O se vuoi, chi potrebbe insegnare così? E se oggi non si fa, è perché le cose sono cambiate e tutte queste "fioriture" dal punto di vista pratico non servono un gran che?

Servono, servono. C'è chi ritiene di dover semplificare al massimo, ma poi, secondo me, si trova spiazzato da cambiamenti di regole o materiali che impongono ripensamenti dalla tecnica, ed è costretto allora a copiare dagli altri, con ritardo.
Una buona formazione, che comprende anche la conoscenza di altri movimenti, e del perché si eseguono, permette di trovare da soli le soluzioni ai nuovi problemi.

 

Insomma, come leggere una pagina di D'Annunzio vis-a-vis uno che scrive/programma in Fortran... [NdR: il Fortran è un linguaggio di programmazione per tradurre formule matematiche in algoritmi computazionali]

Io sono convinto che i Mangiarotti darebbero filo da torcere anche oggi. Ma un paragone non si può fare. Le persone sono cambiate, anche fisicamente. Le spade non sono più le stesse. E neanche le regole, che però sono cambiate meno che nelle altre armi.

 

 

 

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