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Risposta a Pietruszka PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Febbraio 2012 23:16

pietruszka

Frédéric Pietruszka: "Bisogna analizzare con attenzione il bilancio italiano. Quattro titoli individuali su 8 medaglie. Nessun titolo a squadre su tre medaglie. Si tratta quindi di una netta riuscita nell’individuale, ma un fallimento nelle squadre. Detto questo gli italiani sono molto forti in tutte le armi e sono ben preparati per le maggiori prove internazionali."

 
 
Eric Srecki: "Bravi loro, attualmente dominano la scherma mondiale, testa e spalle sopra gli altri."
Come rispondere? O meglio come analizzare la performance usando il ranking ed i punteggi della Coppa delle nazioni perché tengono conto dei risultati di tutti gli atleti classificati nei top 64? 
La rappresentazione grafica aiuta ad avere una visione di colpo d'occhio sia globale che specifica.
1. Risultati totali, individuali e a squadra, tutte le armi
Il primo grafico descrive i risultati di ognuna delle 7 nazioni al top ai mondiali di Catania, individuali, a squadra e totale.
Il secondo grafico presenta i risultati individuali (maschile, femminile, totale) per le 7 top nazioni.
Il terzo grafico presenta i risultati a squadra (maschile femminile, totale) per le 7 top nazioni.
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Commenti
- In totale, il dominio italiano è indisputabile (422 punti), seguito dalla Russia (306 punti). Le altre 5 nazioni, KOR, CHN, FRA, USA, GER, sono nel range tra 244 e 202 punti.

- Nell'individuale, il dominio italiano è ancora più netto con 316 punti in totale (m + f), seguito da tutti gli altri nel range tra 180 e 116 punti.

- Nelle gare a squadra invece la Russia è in testa con 126 punti in totale (m + f), seguita dall'Italia con 106 punti e le altre nazioni nel range tra 98 e 66 punti.

Maschile verso femminile, individuale e a squadra:

- Nell'individuale maschile l'Italia domina con 192 punti seguita dalla Corea con 88 punti e tutti gli altri nel range tra 74 e 36 punti

- Nell'individuale femminile l'Italia è  in testa con 124 punti seguita dalla Russia con 112 punti e tutti gli altri nel range tra 106 e 50 punti.

- Nella classifica a squadra maschile la Francia è  in testa con 66 punti, seguita dalla Russia con 54 punti. L'Italia è al quinto posto con 48 punti.

- Nella classifica a squadra femminile la Russia è  in testa con 72 punti seguita dall'Italia con 58 punti e le altre squadre sono nel range tra 44 e 32 punti. 

Allora, un fallimento nelle gare a squadre come dice M. Pietruszka?

 

2. Analisi per ognuna delle sei armi delle top 7 nazioni di cui sopra

Visualmente si capisce subito la forza di ciascun'arma, maschile, femminile, individuale e a squadra.

Congratulazioni!

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Catania 2011: redde rationem à la française... PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Febbraio 2012 23:16

E’ sempre interessante e a volte divertente vedere come gli altri vedono una stessa situazione da una prospettiva diversa.
Ecco il caso dei francesi - la loro versione ufficiale dal sito della FFE: 
http://www.escrime-ffe.fr/actualites/a-la-une/item/2155-mondiaux-de-catane-2011-lheure-des-bilans.html


Mondiaux de Catane 2011 : l’heure des bilans

Frédéric Pietruszka, Président della Fédération française d'escrime ed Eric Srecki, Directeur technique national della FFE fanno il punto sui mondiali di scherma Catania 2011

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D: Con 3 medaglie e un quarto posto nel medagliere finale, il bilancio dei mondiali a Catania della squadra francese è buono? 

Frédéric Pietruszka: "No, non possiamo dire che il bilancio sia buono dato che l’obiettivo di 4 a 6 medaglie non è stato raggiunto. D’altro canto non è disastroso e certi (atleti) hanno fatto vedere delle bellissime cose. Se, come a Parigi l’anno scorso, avessimo fatto due medaglie nella spada individuale, il bilancio sarebbe stato soddisfacente. "

Eric Srecki: "No. Avevamo la possibilità di fare 5 medaglie."

D: Gli italiani hanno uguagliato il record del numero in un campionato mondiale (11). Questo fatto quali commenti vi ispira?

Frédéric Pietruszka: "Bisogna analizzare con attenzione il bilancio italiano. Quattro titoli individuali su 8 medaglie. Nessun titolo a squadre su tre medaglie. Si tratta quindi di una netta riuscita nell’individuale, ma un fallimento nelle squadre. Detto questo gli italiani sono molto forti in tutte le armi e sono ben preparati per le maggiori prove internazionali. "

Eric Srecki: "Bravi loro, attualmente dominano la scherma mondiale, testa e spalle sopra gli altri."

D: Nel 2001 a Nîmes e nel 2005 a Lipsia, la squadra francese ha conquistato 10 medaglie. Questo fa parte del tempo che fu?

Frédéric Pietruszka: "Non penso che questo faccia parte del tempo che fu. Il potenziale esiste sempre. Ciascuna squadra può fare una medaglia e nell’individuale si può stimare che in ciascuna arma abbiamo almeno un atleta che può salire sul podio. I risultati ottenuti nelle gare di coppa del mondo lo provano. Bisogna che semplicemente tutti siano presenti e pronti il giorno X. "

Eric Srecki: "E’ possibile." 

D: Le critiche contro la squadra francese non si sono fatte attendere. La stampa ha parlato di una ‘Beresina,’ di una disfatta, ma anche di problemi tra atleti e maestri.

Termini come ‘Beresina’ o ‘disfatta’ sono appropriati per descrivere la situazione? Cosa c’è sotto i problemi tra atleti e maestri?

Frédéric Pietruszka: "Qui di nuovo bisogna guardare le cose nel contesto giusto. In quest’occasione il successo non c’è stato. Bisogna che ciascuno, atleti e maestri si rimettano in questione.

I termini come ‘Beresina’ e ‘disfatta’ sono inappropriati quando si rientra con una medaglia d’oro con una squadra di spada che ha infilato la sua ottava vittoria consecutiva, quando il fioretto l’oro ci scappa per una stoccata e che Victor Sintès prende un bronzo e che, al di là delle medaglie, ci sono stati segnali incoraggianti.

Che Corinne Maîtrejean ha messo la testa di Vezzali sott’acqua prima di cedere, ma pure alla Shaneva e Mohammed (15-3) è un segno [positivo].
Che Bolade Apithy, Erwann le Pechoux, Gauthier Grumier e Jean-Michel Lucenay si sono affermati come leaders nelle loro squadre è un altro [segno positivo].
Che Virginie Ujlaky ha battuto Errigo, la vice-campionessa del mondo a Parigi 2010.
Che Léonore Perrus e Marion Stoltz si sono inchinate onorevolmente, dimostra che non siamo lontani.

Forse il dialogo tra atleti e maestri non è quello che dovrebbe essere.
Ho sempre sostenuto che il binomio “maestro-allievo” deve funzionare nella complicità che si stabilisce tra due adulti responsabili dove uno ha per mestiere quello di insegnare e l’altro ha l’obiettivo di vincere; che uno scambio continuo, che una comprensione reciproca delle problematiche dell’altro sono assolutamente necessarie e che per avere successo ci vogliono una condizione fisica ed un bagaglio tecnico ineccepibili, una motivazione ed una gestione tecnica senza alcun difetto, una condizione mentale a prova di bomba ed una lucidità continua sulla pista.

Esigo che ciascuno analizzi con obiettività tutto quello che ha fatto, quello che non ha fatto, quello che è mancato [nella sua preparazione] per essere più competitivo."

Eric Srecki: "Le critiche della stampa si possono capire, ma termini come ‘Beresina’ o ‘disfatta’ sono esagerati. Quanto riguarda eventuali problemi tra atleti e maestri, se esistono, sono delle eccezioni e vengono affrontati internamente. "

D: Il sistema francese è stato pure confrontato con quelli di altri paesi, dell’Italia in particolare, che oggi rappresenta un successo totale. Secondo la vostra opinione:

-Bisogna fare dei cambiamenti nel sistema francese? E se sì, quali?

-I clubs non dovrebbero ritrovare un vero ruolo al centro di questo sistema?

-Le squadre francesi non avrebbero un vantaggio ad aprirsi verso il mondo esterno (stages internazionali)?


Frédéric Pietruszka: "La Francia ha adottato un sistema che fino ad ora ha portato dei risultati. 
Questi risultati meno convincenti degli ultimi tre anni pongono delle domande alle quali bisognerà trovare delle risposte.
La prestazione sportiva ad altissimo livello è ancora compatibile col doppio progetto nella sua forma attuale?
Il modo in cui gestiamo ed alleniamo le nostre squadre favorisce la performance?
La separazione delle categorie cadetti, junior e senior nei nostri circuiti di gara non impedisce forse una progressione più rapida ed una competitività più precoce nei nostri atleti?
l grande numero dei nostri affiliati nei clubs che ha fatto passare l’insegnamento iniziale della lezione individuale alla lezione collettiva non è forse pregiudizievole per la performance a più lungo termine?
Il fatto che per avere un salario più cospicuo i nostri maestri lavorino [di più e su più cose] nei clubs non implichi una disponibilità totale, non è forse pregiudizievole?

Ho sempre deplorato la mancanza d’apertura dei nostri maestri. Penso che con i risultati e le interrogazioni attuali le cose si stiano evolvendo.
Per quanto riguarda i clubs, loro hanno il loro ruolo. Se si vuol discutere di gruppi d’allenamento che si sostituirebbero al gruppo INSEP, potrebbe essere un’alternativa possibile, ma dubito che ciascuno trovi le situazioni di oggi che siano le sue.
Mi auguro che ognuno si guardi diritto nello specchio e si ponga la domanda: ho fatto il massimo per quanto riguarda la preparazione fisica, l’allenamento, vita sana, recupero per essere al top per questi campionati?

Io non posso mettermi al posto di ognuno ma penso che ognuno può fare meglio..."

Eric Srecki: "Certamente la strategia d’insieme concernente l’alto livello sarà rivista, come tutti i quadrienni, nell’ambito del prossimo Percorso dell’eccellenza sportiva e questo per il periodo 2013-2017. Per quanto concerne la qualificazione olimpica ci sarà bisogno di alcuni aggiustamenti, ma non di cambiamenti radicali.

Per quanto riguarda i clubs, la risposta è no, perchè i clubs hanno già un ruolo importante.
Aprirsi di più verso il mondo esterno? Possibile, è una pista da studiare con i maestri e gli atleti, ma degli scambi con altre squadre nazionali ci sono già stati in questa stagione: Giappone, Canada, Russia, Gran Bretagna.”


D: Ancora una volta la squadra maschile di spada ha vinto a Catania e ha realizzato un record storico. Perchè le altre armi non riescono ad imitarla?

Frédéric Pietruszka: "Dobbiamo salutare l’ottava vittoria [consecutiva] della squadra di spada maschile e riconoscere il suo giusto valore.

È un risultato eccezionale che giustifica anche perchè le altre armi non riescano a imitarlo.
Ciononostante il fioretto ha visto la sua dinamica rinascere dopo la rottura dovuta a Pechino dove ques’arma non aveva la gara a squadre. Facciamo attenzione che questo non si produca nella spada.

Queste rimangono le armi che sono le più regolari.
La sciabola femminile non ha ancora rimpiazzato Anne-Lise Touya.
La sciabola maschile ha sofferto per il calo di Nicolas Lopez.
La spada femminile non è situata lontano dalle migliori, ma ha difficoltà nel chiudere gli assalti.

Il fioretto femminile non è nemmeno troppo lontano dalle migliori. Bisogna che questa squadra prenda coscienza del suo valore, ma è difficile quando da vent’anni ti ripetono che non sei al livello. "

Eric Srecki: "Nessuna idea [perché le altre armi non hanno i risultati a squadra della spada maschile]." 

D: Quali momenti positivi ricordate di questi mondiali a Catania 2011?

Frédéric Pietruszka: "Momenti positivi ce ne sono stati molti e ne ho già citati alcuni.
Ricorderò la maniera in cui la spada maschile [gara a squadre] ha tirato.
Poi la rinascita del fioretto maschile con due medaglie di cui la sola medaglia individuale con Victor Sintès ed il percorso enorme di Erwann le Pechoux nella gara a squadre (+ 45 per la giornata).

Se è capace di tirare così ai giochi olimpici ha il potenziale per essere il campione olimpionico a Londra.

Poi il fioretto femminile che avrebbe dovuto portare a casa una o due medaglie con Corinne Maitrejean ed i suoi 8 minuti e 30 secondi formidabili sulla Vezzali e lo spirito che si è liberato dopo le difficoltà conosciute a Sheffield, una reazione che avrei preferito veder coronata con una medaglia collettiva.

Come ho detto all’inizio, sicuramente ci sono delle inquietudini, degli interrogativi, delle rimesse in questione, ma questo non è forse tipico dell’alto livello?

Da parte mia ritengo che il potenziale è sempre là ma ci vuole dello scambio, del dialogo perchè si esprima chiaramente. "

Eric Srecki: "Le tre medaglie e la serenità che regna all’interno dello staff tecnico. "


Domande poste da Denis Goran



Commento su Escrime-info Post #783 jseni scrive

et si .... et si......
enfin on est les plus beaux , les meilleurs... et les italiens sont pas si bons;...
mort de rire !!!!

Ma sì… ma sì…
In fondo siamo i più belli, i migliori… e gli italiani non è che siano poi tanto bravi...
Mi fa morir dal ridere!!!

 

Traduzione di GRAM

 

 

 
Fuori dall'ombra PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Febbraio 2012 23:16

Finalmente, con i Mondiali di Catania, ogni nazione ha potuto osservare in TV l’organizzazione made in Italy dell’evento ed i suoi momenti principali ma anche la struttura organizzativa FIE ad un anno dalle olimpiadi, e formarne l’identikit.

Non ho potuto seguire tutto - quindi la mia pagella sarà limitata ad alcuni avvenimenti – e non aspettatevi un commento tecnico delle azioni sportive: solo mente e cuore.

Nel complesso quel che ho visto è stato uno spettacolo avvincente.

Ecco la mia pagella, partendo dalla valutazione più negativa.

 

Boicottaggio per motivi politico religiosi: espulsione

Non c’è null’altro da aggiungere

 

Interpretazioni arbitrali: non classificabili...

... laddove sono state usate lenti diverse da una pedana all’altra.

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Usmanov: rimandato a settembre

Nel bel mezzo dei Mondiali, Babbo Fie ha deciso di premiare gli arbitri più meritevoli. Buona l’idea, inappropriata la scelta di tempo.

 

Rai 2 Sport: 8

Più vivace del solito. Ho apprezzato le interviste a bordo  pedana, in particolare alcune opinioni arbitrali.

 

Diffusione sui media: 8

La scherma ha avuto finalmente uno spazio decoroso.

 

Federscherma TV: 9

Valente, merito soprattutto di Luca Magni, al solito garbato, competente e di molte risorse.

 

Mara Navarria: 9

Brava! Una botta di vita nella spada a squadre dopo la noia da Deserto dei Tartari di qualche incontro tra straniere.

 

Cassarà: 10 -

Nella semifinale contro Sintes è stato magnifico: per l’atleticità, la posa plastica, la sua supremazia.

 

Raniero Bernardini: 10

Sobrietà e competenza.

 

 


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