Il maestro di scherma bionico PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Marzo 2011 06:48 | Scritto da Rapier

bionico1Non molto tempo fa, a seguito della domanda di ammissione all'esame per Istruttore Nazionale da parte di uno schermidore disabile, si accese presso i soci e i tecnici dell'Accademia Nazionale di Scherma un appassionato dibattito sulla opportunità o meno di ammettere un candidato in carrozzina a sostenere gli esami, considerando il fatto che il titolo attribuisce la competenza a insegnare sia a disabili che a normodotati.

Nella discussione che ne seguì, alcuni sostenevano che non fosse opportuno concedere l'ammissione all'esame a priori, proprio per l'impossibilità di un tecnico costretto in carrozzina a insegnare ad un atleta in piedi, non potendo, a causa della limitazione di movimento, trasmettere all'allievo il senso della misura e del tempo schermistico, mentre altri, tra cui il sottoscritto, erano del parere che l'ammissione all'esame dovesse essere comunque concessa, ma che nessuno sconto doveva essere fatto in sede di esame, durante il quale il candidato avrebbe dovuto essere trattato come qualunque altro candidato, dovendo inventarsi qualcosa per "stupire" la commissione, un sistema che avrebbe dovuto convincerla della possibilità di superare la disabilità e poter quindi essere un insegnante di scherma completo.

Alla fine il candidato fu ammesso, ma decise di ritirarsi dall'esame, pur conservando la possibilità di ripresentarsi ad un'altra sessione.

Ebbene, recentemente ho scoperto che dietro la mia sala ha sede Vassilli, un'importante ditta italiana di produzione di sistemi di deambulazione, (http://www.vassilli.it/pages/ita/hilo.html), unica in Italia a realizzare un particolare sistema di verticalizzazione, che oltre ad evitare i problemi legati al decubito consente la deambulazione in posizione eretta anche a chi porta una esclusiva disabilità agli arti inferiori.

Sto lavorando con il titolare della ditta per sviluppare dei supporti specifici per la scherma in sedia, con i preziosi consigli di Fabio Giovannini, ma due giorni fa, mentre parlavo con il titolare, mi sono ricordato di Corrado (il candidato di cui vi ho parlato) e, in quattro e quattr'otto, con piastrone, spadotti di plastica, un tecnico della ditta che si è simpaticamente prestato a farmi da allievo e il signor Vassilli a riprendere il tutto ecco cosa siamo riusciti a combinare.

 

 

Ci sono piccoli dettagli da sistemare, ma a mio avviso potrebbe essere una soluzione per... "stupire" i membri della commissione d'esame.

Giovanni Rapisardi

 

 

 

 

Commenti 

 
+1 # zorrof 2011-03-26 22:25
un primo commento al volo, sono a Parigi per una gara integrata e sono appena rientrato in hotel ( per la cronaca Betti terzo di spada, domani c'e' fioretto) nel riservarmi un commento piu' dettagliato sugli aspetti tecnici e funzionali dell'idea di cui mi complimento a prescindere con Giovanni ci tengo a chiarire una cosa, che peraltro e' gia' stata ufficializzata in seno di Consiglio SNAQ: un disabile potra' sostenere l'esame e dovra' dimostrare oltre alla conoscenza teorica dei programmi la capacita' di dare una lezione alle tre armi in carrozzina ad un atleta seduto e inoltre dovra' essere in grado di saper spiegare e quindi far eseguire e correggere quelle azioni che la sua disabilita' non gli permette di dimostrare praticamente. Poi ben vengano le innovazioni scientifiche che lo possano aiutare nella dimostrazione pratica e nel caso specifico in una lezione piu' completa. Ancora complimenti a Giovanni per la sua inventiva e la sua capacita' di guardare sempre oltre.

Fabio Giovannini
 
 
0 # Ella 2011-03-28 14:05
Concordo, il lobo creativo di Rapier non dorme mai.
Approfitto delle tue news da Parigi per complimentarmi con Matteo Betti e tutta la squadra. Ai prossimi risultati!
 
 
0 # Rapier 2011-03-29 08:01
Grazie a tutti per i complimenti. In effetti, tempo fa, parlando con Fabio, immaginavo la possibilità di studiare un sistema motorizzato per superare la staticità della scherma in carrozzina, e la stessa proposta mi è stata fatta dal signor Vassilli. Considerando il fatto che il movimento schermistico è limitato all'avanzamento e all'arretramento, la realizzazione di un eventuale impianto risulterebbe molto semplice.
Concludo aggiungendo i miei complimenti a Matteo e a tutta la squadra.
 

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