Esedra, c'è posta per te da Torino PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Gennaio 2011 15:29 | Scritto da Mario Vecchione

Carissima Esedra,

in primo luogo complimenti per lo pseudonimo affascinante...

In secondo luogo se ti appassiona il mare sono con te ed entrambi sappiamo che affrontare difficoltà è fondamentale per la formazione del carattere. Inoltre gli elementi naturali sono sempre "onesti", ti preavvisano, ti misurano, mai ti colpiscono alle spalle: in conclusione sono legali, anche se fortissimi e sanno comunicare.

Sicuramente sai leggere il cielo senza ricorrere ai bollettini. Bollettini che, però, mancano nel nostro mondo o giungono quando la tempesta è iniziata. Per fortuna si tratta di modeste ondine in una tinozza e, quindi, possiamo vivere tranquilli.

Diceva il Poeta nel canto degli ignavi: "non ragionar di lor, ma guarda e passa"

Purtroppo non ho seguito la vicenda Aims - Accademia e non avrei avuto imbarazzo alcuno a prendere posizione in difesa della legalità come singolo, non come Presidente di un'affiliata; diversamente il dibattito si sarebbe allargato a dismisura investendo soggetti che devono restare estranei ai legittimi interessati. Resta ovvio, però, che ciascuno si forma un preciso giudizio e prometto che cercherò di farmi un'opinione.

Vorrei anche aggiungere che un recente comportamento di due tecnici mi consiglia di essere molto, ma molto prudente, sui criteri di correttezza e, quindi, non mi trovavo nelle condizioni di spirito per occuparmi del vostro problema. Me ne scuso essendo occupato a ricucire una vela che ora è a segno.

Mario_VecchioneUn caro saluto.

Mario Vecchione

 

Commenti 

 
0 # esedra 2011-01-17 17:05
Carissimo Avvocato,

ricambio il tuo saluto e i pensieri gentili che puoi avermi dedicato.

Condivido il tuo rispetto verso l’onestà della natura e la sua capacità di dispiegare tutta la sua forza senza contaminarsi dell’umana malignità.

Resto poco propensa, invece, a “non ragionar di lor”, che di ignavia ben poco dimostrano, quando mi capita di osservarli più da vicino…

Apprezzo molto, infine, la tua promessa di dedicare un po’ di attenzione alle vicende che coinvolgono, e coinvolgeranno, la classe magistrale e le sue legittime aspettative.
E credo che se vorrai concedere qualche scambio, e non solo al riguardo, potrai trovare in questa accademia degli interlocutori gradevoli.

La vela è una scuola di pazienza e il mare insegna a non temere la profondità.
 

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