| Quanto vale il lavoro del maestro di scherma? |
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| Domenica 07 Febbraio 2010 17:35 | |
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Inizierò a breve, nella commissione economico-giuridica dell'ADS, ad affrontare la questione del tariffario professionale per maestri e istruttori di scherma. Rapidamente: quanto vale il lavoro dell'insegnante di scherma? In caso di collaborazione continuativa con una società, quale dovrebbe essere il suo compenso minimo? Quanto potrebbe valere una singola lezione individuale, o una lezione collettiva? Una consulenza per una produzione teatrale? Uno stage tecnico? Mi piacerebbe raccogliere qualche commento in proposito, sulla condivisione o meno di una tale iniziativa e, soprattutto, sul confronto delle differenti opinioni da parte dei colleghi. Giovanni Rapisardi |
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Tariffario professionale del maestro e dell'istruttore.
Commenti
il maestro di scherma, da una parte è un educatore, un filosofo, che attraverso l'arte delle armi conduce un allievo verso la maturazione e la consapevolezza di sé, dall'altra è un consulente tecnico, al pari di un qualunque libero professionista, la cui prestazione, di mezzi, consiste nell'assistere un cliente al raggiungimento del proprio obiettivo in ambito prettamente schermistico.
per poi passare all'individuazione dei fattori che sono propri di quel particolare maestro
capacità formativa
capacità relazionale
capacità pedagogica
…
e ancora ad altri fattori
lezioni di gruppo
durante tutto l'anno
in particolari periodi
lezioni a clienti
lezioni ad allievi (bambini, adolescenti, adulti)
...
Nel maggio 2006, su schermaonline, apparve questo articolo per attirare l’attenzione dei maestri di scherma: una provocazione o una risorsa?
Maestri di scherma www.schermaonline.com/scherma/modules.php?name=News&file=article&sid=185
Esistono tabelle per mestieri? Quanto prende una donna che fa le pulizie? Quanto un operaio? Un insegnante ad inizio e fine carriera? Un artigiano?
Parliamo di retribuzione oraria, per poi fare i conti.
E poi: questo lavoro va considerato come un vero mestiere, come lo intendono quelli che ci si dedicano a tempo pieno, o un secondo lavoro, come vorrebbero altri?
Per quelli che lo fanno come unico mestiere, qual è il minimo sostenibile, considerando anche le spese previdenziali (a carico di chi)?
Per contrattare devi assegnare un valore: tot punti per ogni fattore e, magari con l'aiuto di tabelle, stabilire dei modelli di riferimento per settore di attività. (cfr. anche www.schermaonline.com/scherma/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=14088&sid=1908&pid=14073&mode=&order=&thold=)
Fatto questo, si può passare all'elaborazione di una serie di indicatori legati alle gestione dei costi.