Da Mario Tonucci PDF Stampa E-mail
Domenica 02 Gennaio 2011 04:20 | Scritto da laschermadelfuturo

Alle Società, Tecnici ed Atleti, Loro sedi.

Il gruppo di lavoro "La Scherma del Futuro", formatosi circa un anno fa, in modo aperto, tra appassionati di questo Sport, a seguito di un'iniziativa del Club Scherma Roma, mi ha chiesto di cercare di dare diffusione ad un progetto, altrimenti destinato a rimanere circoscritto ad un gruppo di amici.  

L'occasione dell' Assemblea Biennale e dell'Assemblea Straordinaria nonché la necessità di aprire un confronto con tutta la base, che purtroppo non c'è stato, con particolare riferimento alle modifiche statutarie proposte dal Consiglio  della F.I.S., ci hanno suggerito di creare un sito per aprire un laboratorio di idee e proposte  in modo di avere un mezzo di contatto diretto con tutti protagonisti della Scherma.

Vi inviamo l'indirizzo del nostro sito web www.laschermadelfuturo.it dove potrete trovare, oltre ad alcuni documenti da noi elaborati per l'assemblea di Ravenna, anche le comunicazioni ufficiali mandate dalla F.I.S. ai partecipanti.

Per contattarci potrete utilizzare la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Un saluto e Buon Anno nuovo a Tutti

Mario Tonucci

 

 

 

Commenti 

 
+1 # laschermadelfuturo 2011-01-05 17:51
Online su www.laschermadelfuturo.it la nuova sezione "Tesi a Confronto" .

"Cominciano a circolare le prime reazioni e i primi commenti su quanto da noi scritto sulle modifiche allo Statuto della Federscherma da approvare nell'Assemblea straordinaria di Ravenna.

Naturalmente tralasciamo gli apprezzamenti per il nostro sito e prendiamo coscienza dei dubbi che abbiamo potuto percepire ......" Segue sul sito
 
 
+1 # laschermadelfuturo 2011-01-06 17:55
06/01/2011 - Roma - (dal sito www.laschermadelfututo.it) Cominciano a circolare le prime reazioni e i primi commenti su quanto da noi scritto sulle modifiche allo Statuto della Federscherma da approvare nell'Assemblea straordinaria di Ravenna.

Naturalmente tralasciamo gli apprezzamenti per il nostro sito e prendiamo coscienza dei dubbi che abbiamo potuto percepire nonché delle opinioni circolate.

Innanzitutto c'è stato chiesto, maliziosamente, se avevamo idea del perché la scelta delle modifiche sostanziali dello Statuto si è incentrata su aspetti meramente elettorali. La domanda ci è stata posta, forse, per vedere di coinvolgerci in una polemica che potrebbe distrarre l'attenzione dalla fondatezza delle specifiche censure da noi mosse.

Molta curiosità, tra coloro che ci hanno contattato, era volta, poi, a capire da dove siano venute le spinte per modificare i criteri presenti nello Statuto in vigore. Ci si domanda, in giro, se vi siano state richieste specifiche in tal senso avanzate dai Club, da atleti o da tecnici, insoddisfatti dell'attuale regolamentazion e.

Altri hanno mostrato,invece , interesse a conoscere come si sia svolto l'iter di studio e di ricerca, in seno al Consiglio Federale, dei nuovi criteri, ritenuti idonei a risolvere le problematiche, evidentemente, sollevate dalla base o dalla stessa dirigenza.

Da parte nostra, non essendovi stata, prima della convocazione dell'Assemblea, alcuna percezione dell'iniziativa riformatrice e quindi non sapendo come si sia arrivati a proporre le modifiche elettorali, non possiamo che girare le domande al Consiglio Federale.

Siamo certi che, a questo punto, l'Organo proponente debba doverosamente render conto delle modalità con cui è pervenuto alla sua delibera.

Nei prossimi giorni, quando avremo un quadro più completo, passeremo ad analizzare compiutamente le argomentazioni che cominciano ad essere profilate da parte di alcuni allo scopo di giustificare, o dal punto di vista politico o da quello giuridico, le scelte del Consiglio Federale.

Cogliamo, da ultimo, l'occasione, anche in questa sede, per sollecitare la F.I.S. a dare notizia ai partecipanti all'Assemblea Straordinaria della richiesta di modifica dell'art. 37 dello Statuto, presentata da cinque Società.
 
 
+2 # laschermadelfuturo 2011-01-08 22:44
Tesi a Confronto Art. 62 vigente (Art. 64 modificato)

Come avevamo previsto e preannunciato, vanno circolando varie argomentazioni e punti di vista sui temi da noi trattati in ordine alle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Federale.

Tardano invece le doverose informazioni da parte della F.I.S. circa gli emendamenti presentati, alla scadenza dei termini, dalle Società o da tecnici ed atleti sugli stessi articoli su cui il Consiglio Federale propone le modifiche.

Da notare, pure, l'assenza di riscontro da parte degli Organi F.I.S. circa gli interrogativi posti a loro dalla base e ripresi più volte da Scherma del Futuro, in ordine a come sia sorto e si sia sviluppato l'iter che ha portato alle modifiche elettorali proposte.

Se guardiamo al dibattito suscitato da Scherma del Futuro su questi temi, si capisce che ci troviamo di fronte ad un mondo della Scherma, maturo ed attento, che o lamenta di essere tenuto ai margini non solo a livello gestionale ma anche informativo o dimostra, comunque, la voglia di analizzare in concreto le problematiche venute ora alla luce.

In particolare, fa molto discutere il tema della riforma dell'articolo dello Statuto che prevede la necessità del raggiungimento del quorum del 55% per poter esser rieletti per il terzo mandato consecutivo (Art. 62 vecchio statuto, così come rivisitato nell'Art. 64 della versione contenente la modifica) ed in questa sede riteniamo di interesse generale offrire ulteriori spunti di riflessione.

Per facilità di comprensione da parte di tutti e per evitare speculazioni, partiamo dai limiti di legge all'autonomia federale sull'argomento imposti dall'art. 16 commi 3 e 4 del D.lgs. 242/1999 così come modificato dall'art.2 del D.lgs. 15/2004.

Ai sensi del predetto articolo : "Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Presidente non e' immediatamente rieleggibile alla medesima carica, salvo quanto disposto dal successivo comma 4. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie", "Per l'elezione successiva a due o più mandati consecutivi, il Presidente uscente candidato è confermato qualora raggiunga una maggioranza non inferiore al cinquantacinque per cento dei voti validamente espressi. Gli statuti prevedono le modalità per lo svolgimento delle elezioni qualora il Presidente uscente candidato non raggiunga il quorum richiesto".

In altre parole la legge dice chiaramente che, chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Presidente, non è rieleggibile, subito dopo, alla medesima carica, salvo il caso in cui raggiunga una maggioranza non inferiore al 55%.

Lo Statuto F.I.S. in vigore, in linea con la legge, stabilisce che, ove tale maggioranza non sia raggiunta alla prima votazione, il candidato al terzo mandato non potrà ripresentarsi per il successivo ballottaggio.

Il Consiglio Federale è tornato ora sull'argomento e, con la modifica proposta, cerca di reintrodurre surrettiziament e quello che la legge non consente.

Di fronte a questa specifica contestazione mossa dalla Scherma del Futuro, abbiamo letto suggestive astratte tesi ma anche concrete proposte come quelle del Club Scherma Torino. Proprio su queste proposte, che arrivano da un Club di grande tradizione, abbiamo incentrato la nostra attenzione.

Il Club torinese intende, in concreto mettere in discussione l'istituto del ballottaggio, nel caso di esclusione del candidato Presidente uscente, così come previsto ora dallo statuto F.I.S., in quanto, si legge, lederebbe "i diritti di voto di ogni affiliato di votare il candidato Presidente che preferisce. Non potendo votare per il Presidente escluso dalla competizione si vede nominare un Presidente a lui estraneo e che con un ballottaggio preconfezionato risulterebbe eletto anche da una esigua manciata di voti. È, infatti, presentare un candidato che abbia da raccogliere il 15% di voti ed un candidato testa di legno che tiri la volata, che risulterà eletto Presidente un candidato di scarsa rappresentanza e per ipotesi molto lontano dal Presidente uscente che abbia raccolto il 54,9% dei voti, ma sia stato escluso dalla competizione e dal ballottaggio."

Quanto sopra detto, se verificabile in concreto, sarebbe comunque da condividere sul piano del buon senso e renderebbe la legge vigente veramente iniqua.

Fortunatamente questo pericolo nella F.I.S. non esiste assolutamente, grazie all'attento e corretto recepimento della legge nello Statuto attualmente in vigore, che impedisce, anche nel ballottaggio, l'elezione alla carica di Presidente di un candidato non gradito.

Per fugare ogni dubbio, basta andarsi a leggere l'Art. 62 dell'attuale Statuto che per chiarezza di seguito riportiamo :

"Art. 62. Votazioni ed elezioni"

1. Nelle Assemblee Nazionali la Commissione scrutinio è eletta dall'Assemblea; i componenti non possono essere scelti tra i candidati alle cariche federali.

2. Per l'elezione del Presidente della Federazione i nominativi dei candidati sono elencati in ordine alfabetico; risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rappresentati in Assemblea.

3. Qualora nessuno dei candidati ottenesse il quorum, si procederà ad una seconda votazione di ballottaggio tra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti; tra questi risulterà eletto colui che avrà riportato la maggioranza assoluta. In difetto di ciò o di perdurante parità, si procederà ad una ulteriore votazione con le medesime modalità della seconda.

4. Qualora un candidato alla Presidenza abbia ricoperto tale carica per due mandati consecutivi, per la sua rielezione è necessaria la maggioranza del cinquantacinque per cento dei voti validamente espressi dall'Assemblea. Ove tale maggioranza non sia raggiunta alla prima votazione, il candidato, non potrà ripresentarsi per il successivo ballottaggio.

5. L'altro o gli altri candidati, per essere eletti, dovranno ottenere la maggioranza assoluta dei voti presenti in assemblea in un ballottaggio o, nel caso di un solo candidato, in una successiva votazione di conferma, che potrà essere effettuata una sola volta.

6. Ove detta maggioranza non sia raggiunta, dovrà essere indetta una nuova Assemblea elettiva nei termini di cui all'art. 18, salvo diversi termini prescritti dal CONI; In tale assemblea il Presidente uscente non potrà essere candidato.

7. Per l'elezione dei componenti del Consiglio Federale e del Collegio dei Revisori dei Conti i nominativi dei candidati, divisi per categoria, sono elencati in ordine alfabetico; risulteranno eletti coloro che in ogni categoria hanno riportato il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti è eletto chi possiede maggior anzianità nella carica ed in caso di ulteriore parità il più anziano d'età.

8. Per ogni votazione non potrà essere espresso un numero di preferenze maggiore a quello dei consiglieri da eleggere.

9. Le votazioni dell'Assemblea per deliberare la decadenza del Consiglio Federale, a seguito d'azione di responsabilità, dovranno effettuarsi in forma palese e per appello nominale."

Come si può leggere, al comma 2, si dice che "risulterà eletto il candidato chi avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rappresentati in Assemblea".

La stessa maggioranza assoluta è prevista per l'elezione nei successivi comma 3 e 5 nel caso di ballottaggio.

Ove detta maggioranza non fosse raggiunta, il successivo comma 6 prevede l'indizione di una nuova assemblea elettiva.

Nel caso specifico il Club Scherma Torino non ha voluto tener conto della facoltà degli elettori di manifestare il proprio dissenso votando scheda bianca.

Chi non gradisse nessuno dei due candidati rimasti in lizza nel ballottaggio dei candidati rimasti in competizione, dopo l'esclusione del Presidente uscente che non ha raggiunto il 55% dei voti, basterà che voti scheda bianca. Se questa valutazione fosse largamente condivisa da altri in seno all'Assemblea, i candidati non graditi ( anche in presenza di uno dei due come testa di legno), certamente, non raggiungerebber o mai il quorum della maggioranza assoluta e si avrebbero nuove elezioni.

Il Club Scherma Torino, ha voluto fornire, per raggiungere questo scopo, senza dichiarare la propria preferenza, una gamma di emendamenti alternativi o antitetici che consentirebbero di effettuare libere scelte che assicurerebbero il raggiungimento degli obiettivi cui sopra, sulle quali però occorrerebbe una ulteriore valutazione di ordine giuridico sulla compatibilità delle stesse con la legge vigente.

L'obiettivo, anche da noi condiviso in questa ipotesi, che si pone il Club Scherma Torino, è tuttavia già raggiungibile grazie allo Statuto attualmente in vigore.

Alla luce di questa certezza ribadiamo il nostro SI all'attuale articolo 62 dello Statuto F.I.S., che rispecchia fedelmente il precetto della legge.
 
 
+1 # laschermadelfuturo 2011-01-12 07:43
Altre Valutazioni su gli art. 62 e 61

11/01/2011 - Roma - ART. 62 - Abbiamo finalmente appreso, grazie alle confidenze fatte dal Presidente Scarso all'Avv. Vecchione, che la proposta di modifica dell'Art. 62, relativa al quorum da raggiungere da parte del Presidente uscente al terzo mandato, sono state inserite dalla F.I.S. su indicazione del CONI.

Dobbiamo ringraziare l'Avv. Vecchione che, da fine giurista, ha animato il dibattito sulla materia con molta onestà.

Vogliamo ricordare che a un certo punto l'Avv. Vecchione ha anche dichiarato, senza remore, che si sarebbe aspettato di votare unitariamente con noi il suo terzo emendamento, quello che prevedeva l'esclusione, in ogni caso, del Presidente uscente che non avesse ottenuto il 55% dei voti.

In effetti l'unica differenza tra le nostre rispettive posizioni era che l'Avv. Vecchione prevedeva, in quel caso, direttamente nuove elezioni mentre da parte nostra si sosteneva che ci si sarebbe, comunque, andati qualora al ballottaggio nessuno dei candidati ammessi avesse raggiunto la maggioranza assoluta.

Ora c'è un fatto nuovo di cui occorre tener conto.

Anche dopo la lettura dei Principi rivisti dal CONI con delibera del 26 maggio 2010, rimaniamo, però, della nostra opinione circa il contrasto di questa proposta di modifica con il dettato della legge vigente.

Vale la pena sottolineare che il CONI da, come è giusto, principi di indirizzo che non possono essere stravolti dalle Federazioni ma, all'interno dei limiti imposti dal rispetto di questi principi, non priva le stesse Federazioni dal diritto di deliberare nel dettaglio (vedi regolamentazion e elettorale ) il proprio Statuto.

Avendo noi chiaro il dettato invalicabile della legge, ci viene da chiedere ed il CONI vorrà spiegarci sotto quali spinte (visti i tanti Presidenti che hanno superato il secondo mandato ! ) ha ritenuto di ammorbidire la precedente opzione che vedeva inibito al Presidente uscente di partecipare al ballottaggio, se non avesse conseguito il 55% dei voti rappresentati in assemblea ?

Ora il CONI, che, per quanto lo riguarda, ammette l'ingresso al ballottaggio del Presidente uscente che ha raggiunto comunque la maggioranza assoluta dei voti, ci dovrebbe anche chiarire se, a questo punto, nel ballottaggio, il Presidente uscente al terzo mandato, in barba alla legge, potrebbe essere addirittura eletto con la maggioranza assoluta anziché con il quorum al 55%.

Attendiamo fiduciosi.

Art. 61
Lasciato da parte l'Art. 62 , concentriamoci ora sull'altro nodo in Assemblea. Ci riferiamo alla proposta di modifica dell'Art. 61, quello che riguarda la rappresentanza degli atleti.

Su questa modifica proposta dalla F.I.S. nessuno ha, sinora, insinuato che esista lo zampino del CONI ed, anzi abbiamo percepito l'esplicita contrarietà alla modifica della commissione atleti F.I.S..

Che dobbiamo, dunque, aspettarci ora a giustificazione di questa proposta che non pare condivisa proprio dagli atleti ?

Sull'argomento della proposta modifica dell' Art. 62, oltre alla censura politica sulla rappresentanza regionale unica per gli atleti, da noi già trattato, c'è un ulteriore aspetto giuridico che ci ingenera dubbi di illegittimità : il comma 8, della proposta modifica dove si legge :" le modalità di calcolo per le elezioni di cui ante sono definite nel Regolamento Organico".

Si badi bene che in una materia così delicata come le modalità di calcolo, da cui dipende l'esito elettorale, nella proposta si rinvia al Regolamento Organico che viene deliberato in Consiglio e non in Assemblea.

Nello statuto in vigore, correttamente, solo la disciplina delle operazioni di voto viene demandata al Regolamento Organico.

Ci piacerebbe sapere : il CONI che ne pensa ?

Forse la risposta alle nostre osservazioni sia per l' Art.61 che per l' Art. 62 verrà solo durante l'Assemblea di Ravenna e speriamo che a darla sia il maggior numero di delegati possibile, anche a dispetto della gara concomitante.
 
 
-2 # esedra 2011-01-13 08:50
Non so gli altri… ma io non sono ancora riuscita a conquistare la riva, e temo di affogare tra tutti questi articoli, delibere e ballottaggi che si gonfiano e si ritirano con la forza e l’imponenza delle onde anomale!
Tenterò comunque di dire qualcosa, nella speranza che tra vento e marosi la mie parole possano essere afferrate…

Egregi giureconsulti, esperti marinai della legalità, trovandoci tutti ospiti di un’accademia di Maestri, non posso fare a meno, leggendovi, di ripensare alle ultime elezioni dell’Aims e alle varie questioni legate al suo nuovo statuto.
E non riesco, perdonatemi, a non chiedermi verso quali lidi fossero dirette le vostre vele quando alcuni rappresentanti della categoria magistrale ebbero a lamentarsi di scorrettezze nelle modalità di voto, o nella gestione delle riforme dello statuto Aims.
Non ricordo un solo intervento vostro, una sola illuminata proposta su quelle questioni che pure crearono dissensi e perplessità nel mondo della scherma e riguardavano materia analoga a quella da voi studiata oggi con tanto zelo.
Allora, mi sembra, rimaneste piuttosto tranquilli, sulle vostre barche solide, a vele ammainate, ad osservare col binocolo il naufragio della legalità.
E non per mero disinteresse, temo di comprendere, ma in attesa di orzare e di poggiare, con le cazzate più convenienti, per risalire il vento quando vi fosse apparso più opportuno.
Non me ne voglia l’Avv. Vecchione, se mi sono appropriata della sua metafora velica, ma il mare piace anche a me, e pure chi ama navigare in acque limpide.
E non me ne voglia l’Avv. Tonucci, se vedo un po’ troppo circoscritta la passione che dichiara nei confronti della Scherma.
Io non so se voi di ‘scherma del futuro’ abbiate mai preso qualche posizione in quelle vicende che hanno per lungo tempo coinvolto il mondo magistrale, ma la voglia di dare visibilità e chiarezza a delle situazioni problematiche e viziate da interessi poco limpidi non mi pare sia stato prima d’ora argomento di una vostra protesta o di un vostro studio.
E non credo che le questioni che riguardano, o hanno riguardato, la categoria magistrale, né il potere che questa può avere in una elezione federale, siano per voi ignoti o di nessun interesse.

Mi aspetterei, a questo punto, una Vostra dichiarazione. Di ottimo livello, come quelle che ho letto finora su questa e altre pagine.
 
 
+2 # laschermadelfuturo 2011-01-14 08:28
APPRENDIAMO CON SODDISFAZIONE

Il Coni, con una nota prot. n° 006/11 del 13/01/2011, chiarisce che pur giustificando la formula del 26 maggio 2010, lo sbarramento per l’elezione al terzo mandato di un presidente uscente al secondo mandato, nel rispetto della legge Melandri e nel rispetto dello statuto del CONI stesso, resta quella del 55% anche se il presidente uscente che concorre al terzo mandato dovesse passare ad un eventuale ballottaggio.

Qui potrete scaricare la nota del Coni :

http://www.laschermadelfuturo.it/Fis/doc_fis.html

Presto metteremo online la risposta alla mail inviata da "Esedra" all'Avv. Mario Tonucci
 
 
0 # laschermadelfuturo 2011-01-14 12:34
Repubblica.it del 14/01/2011

Scherma, assemblea fra discussioni e statuto

Fra una settimana il mondo della scherma va in assemblea (straordinaria e ordinaria): appuntamento a Ravenna sabato 22 gennaio.

A parte i dubbi di vizio di forma sulla convocazione, che potrebbero essere superati, è in corso un grosso dibattito anche sui siti Internet (www. laschermadelfut uro. it) sulla decisione del presidente federale Scarso di presentare alcune modifiche statutarie.

Ci sono state richieste di chiarimenti. Il Coni, con una nota del 13-01-2011, ha chiarito che pur giustificando la formula del 26 maggio 2010, lo sbarramento per l'elezione al terzo mandato di un presidente uscente al secondo mandato, nel rispetto della legge Melandri e nel rispetto dello statuto del Coni stesso, resta quella del 55%, anche se il presidente uscente che concorre al terzo mandato dovesse passare ad un eventuale ballottaggio.

La discussione all'interno del mondo schermistico non è ancora chiusa. Tutto è nato dal Club Scherma Roma, presieduto dall'avvocato Mario Tonucci: la ricerca di trasparenza, la volontà di fare uscire la scherma da periodi troppo lunghi di anonimato.

E' lo sport che ha dato all'Italia più medaglie olimpiche ma se ne parla poco, solo in occasione delle grandi manifestazioni: eppure ci sono grandi personaggi e un movimento ormai radicato sul territorio.

I club chiedono più attenzione: sbagliato fissare ad esempio le assemblee quando ci sono le gare, tenendo così lontani tecnici e atleti. La scherma non deve avere paura del confronto
 

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