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Ricevo presso la mail della mia Società una comunicazione da parte del Consigliere FIS Giuseppe Cafiero, che mi sembra interessante riportare nell'ambito delle considerazioni sviluppatesi finora.
Un saluto a tutti
Giovanni Rapisardi
Cari amici e colleghi,
ho avuto il piacere di coordinare i lavori della Commissione Statuto e Regolamenti della nostra Federazione per la revisione dello Statuto Federale, che nella versione attuale, oltre a diverse imperfezioni e carenze purtroppo frutto della frettolosa approvazione del 2004, non è ormai più conforme ai rinnovati Principi Fondamentali del CONI per gli statuti delle federazioni sportive, approvati nello scorso mese di maggio, il cui testo è disponibile nel sito federale alla voce “Statuto e regolamenti”. Ricordo che l’entrata in vigore dello Statuto decorre dall’approvazione formale del CONI stesso, che si riserva di prescrivere modifiche in conformità a detti Principi, in massima parte inderogabili e che dovremo doverosamente recepire.
Appare ora opportuno descrivere l’iter attraverso il quale si è pervenuti al testo a Voi inviato con la convocazione dell’Assemblea straordinaria del 22 gennaio prossimo. La Commissione, presieduta dall’ Avv. Sergio Fabrizi, ha generato il testo che è stato esaminato dal Consiglio Federale il 5 giugno u.s. Esso è poi stato sottoposto al parere preventivo del CONI, che, con lettera del 28 settembre, ha indicato diverse modifiche, anche alla luce dei suddetti Principi Fondamentali. La nuova stesura che recepisce integralmente le suddette prescrizioni, è stata riproposta al Consiglio Federale nella seduta del 2 ottobre. In questa sede è stato fissato il termine del 31 ottobre per eventuali osservazioni da parte dei Consiglieri e Revisori, trascorso il quale senza obiezioni si è proceduto alla diffusione unitamente alla convocazione formale.
Per una più facile comprensione delle innovazioni, credo comunque utile riassumere gli elementi più significativi delle modifiche sopra ricordate, che verranno sottoposte alla Vostra approvazione, assieme ad alcune ulteriori proposte nel frattempo pervenute da altri soggetti aventi diritto di voto, oggetto di specifico verbale della Commissione. Gli articoli modificati appaiono numerosi, ma molti ritocchi hanno solo natura lessicale o sono stati introdotti per eliminare imprecisioni formali, unificare la terminologia e rendere più facile l’interpretazione delle norme.
Venendo a quelli di contenuto più sostanziale, ricordo in particolare:
Art. 1 Viene riconosciuta la natura di associazione autonoma dell’AIMS, e precisata la possibilità di delegarle specifiche funzioni. Viene specificato che tra i compiti istituzionali della FIS c’è quello di promuovere la scherma dei diversamente abili, materia che è oggetto di un protocollo d’intesa nel frattempo sottoscritto con il Comitato Italiano Paralimpico
Art. 2 Viene inserita tra le specialità la scherma storica, ormai dotata di una specifica normativa agonistica e per la sicurezza, approvata dal Consiglio Federale.
Art. 4 Contiene maggiori precisazioni richieste dal CONI.
Art. 9 Riordina le categorie di tesserati, introduce i tecnici di specie diversa dai maestri , quali i tecnici delle armi ed i preparatori atletici.
Art. 12 Viene istituzionalizzata la maggior tutela delle atlete in maternità, già adottata dalla nostra federazione ed ora inserita nei principi fondamentali del CONI.
Art. 16 Oltre al riordino della terminologia, viene introdotta la figura del Giudice sportivo, che avrà il compito di accertare la regolarità delle competizioni e di sanzionare comportamenti scorretti nel corso delle gare. La finalità di questo Magistrato sportivo è quella di rendere più immediati e quindi efficaci i provvedimenti conseguenti allo stretto ambito agonistico, cosa evidentemente impossibile seguendo l’iter degli altri gradi di giudizio, ed al tempo stesso di ridurre l’onere del Procuratore Federale per episodi di minor rilevanza. I dettagli del ruolo e delle modalità operative saranno precisati nel Regolamento di Giustizia. Viene introdotta formalmente la Lista Tecnica, le cui caratteristiche e funzioni sono precisate al successivo art. 53.
Art. 17 Viene esclusa l’obbligatorietà dell’Assemblea biennale, non più prevista dalla normativa del CONI, pur restando facoltà dei tesserati di richiedere momenti di incontro e verifica dell’attività federale nei termini previsti dallo statuto. Sono stati altresì adeguati alle prescrizioni del CONI i requisiti per il diritto di voto di Affiliati, Atleti e Tecnici.
Art. 25 Viene sostanzialmente mantenuta la struttura attuale del Consiglio Federale, essendo pendente il ricorso del CONI e di molte federazioni sportive avverso la norma contenuta nella manovra finanziaria del 2010 che limiterebbe a 5 componenti, compreso il presidente, gli organi direttivi degli enti pubblici a cui la FIS è impropriamente assimilata. La norma è di difficile applicazione anche per il vincolo imposto dalla legge Melandri, che impone nel direttivo la rappresentanza di tecnici ed atleti e quindi lascerebbe spazio a soli 2 rappresentanti degli Affiliati. Nella deprecata ipotesi che la norma venisse confermata, per evitare la convocazione di una nuova assemblea, verrà richiesta delega all’Assemblea per adeguare lo Statuto secondo le indicazioni della legge e del CONI.
Art. 31 Oltre alla revisione della terminologia, comporta una problematica per il Collegio dei Revisori Legali analoga al Consiglio Federale.
Art. 37 È stato richiesto da alcuni affiliati di prevedere l’impugnabilità dell’ archiviazione decisa dal Procuratore Federale. La norma è presente negli statuti di alcune federazioni, mentre altre non l’hanno prevista: è pertanto una ipotesi da rimettere al giudizio dell’Assemblea, comunque, sul punto, la commissione statuto ha dichiarato di condividere il proposto emendamento.
Art. 40 e Art. 46 (ex 45) Si tratta di adeguamenti alla nuova struttura del CONI e modifiche su indicazione del CONI stesso.
Art. 49 (ex 48) I dettagli relativi alle Commissioni, già presenti nel Regolamento Organico, sono stati riportati per esteso su richiesta del CONI.
Art. 59 (ex 56) I requisiti di eleggibilità sono stati adeguati alle prescrizioni del CONI.
Art. 63 (ex 61) È stato semplificato su indicazione del CONI, rimandando i dettagli al Regolamento Organico. È stata prevista l’elezione dei rappresentanti degli atleti con un criterio di proporzionalità su base regionale, al fine di rendere più effettiva e pluralistica la rappresentatività della categoria, le cui conoscenze interpersonali non sono nella generalità dei casi estese ai colleghi delle altre regioni. È infatti in ogni caso garantita la presenza di tutte le regioni con il minimo di un rappresentante, ove esistano almeno trenta atleti. Obiettivo di tale impostazione è anche quello di garantire a tutte le regioni una presenza proporzionata al numero di tesserati, ottenendo così un miglior bilanciamento territoriale, cosa che oggi, con la intuibile preponderanza delle regioni più numerose, può non essere sempre rispettata . Essa è infine orientata ad evitare che ristretti gruppi di candidati possano acquisire la totalità della rappresentanza pur con una limitata maggioranza di preferenze.
Art 64 (ex 62) La modifica del comma 6, che prevede le condizioni di rieleggibilità al terzo mandato del Presidente uscente, ha suscitato qualche perplessità perché la formulazione proposta potrebbe secondo alcuni rappresentare un accorgimento per aggirare la prescrizione del quorum minimo del 55 %. Sottolineo che la primitiva stesura approvata dal Consiglio Federale riproduceva senza modifiche i commi 4 e 6 dell’attuale statuto, senza eccezioni. Il nuovo comma 6, che prevede la possibilità di ripresentarsi al ballottaggio ove il presidente uscente abbia ottenuto la maggioranza assoluta alla prima votazione, è stata indicata dal CONI in sede di revisione, motivata dalla applicazione letterale dei nuovi Principi Fondamentali come da delibera n. 1410 del 19 maggio 2010 del Consiglio Nazionale CONI che trascrivo:
7.2. Elezione del Presidente federale 1. Il Presidente federale, anche in caso di ballottaggio, è eletto con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. 2. Nell’ipotesi prevista dall’art. 16, comma 4, del D.Lgs. n. 15/2004, qualora il Presidente uscente non raggiunga alla prima votazione il quorum del cinquantacinque per cento dei voti validamente espressi, ed in presenza di almeno altri due candidati, verrà effettuata contestualmente una nuova votazione, alla quale il Presidente uscente non potrà concorrere, salvo il caso in cui abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. 3. In caso diverso, si dovrà celebrare una nuova Assemblea a cui il Presidente uscente non potrà candidarsi. Tale formulazione è stata prescritta dal CONI con la comunicazione citata.
Per superare tale formulazione, alcuni affiliati hanno proposto di escludere comunque il presidente uscente dal ballottaggio, ma di imporre un quorum minimo di 25 % dei voti per poter partecipare al ballottaggio stesso. Se anche questa formulazione non dovesse essere approvata dall’Assemblea, resterebbe in vigore il testo attuale con le correzioni formali del caso, salva diversa prescrizione del CONI in conformità a quanto sopra.
Spero con queste note di aver meglio chiarito il senso e le finalità del nostro lavoro. Auspico che possiate partecipare numerosi all’Assemblea dando la necessaria approvazione al nuovo Statuto, che è uno strumento fondamentale per il continuo miglioramento della funzionalità e dell’efficienza della casa comune.
Sono a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento ed in attesa di incontrarvi a Ravenna, Vi saluto cordialmente
Giuseppe Cafiero Consigliere Federale referente per la Commissione Statuto e regolamenti
Leggi anche Comunicazione del Consigliere Cafiero - 2
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Commenti
Il Coni, con una nota prot. n° 006/11 del 13/01/2011, chiarisce che pur giustificando la formula del 26 maggio 2010, lo sbarramento per l’elezione al terzo mandato di un presidente uscente al secondo mandato, nel rispetto della legge Melandri e nel rispetto dello statuto del CONI stesso, resta quella del 55% anche se il presidente uscente che concorre al terzo mandato dovesse passare ad un eventuale ballottaggio.
"Il Coni ha già spiegato la sua posizione e non obbliga le Federazioni ma vigila solo che non vengano stravolti i principi."
Qui potrete scaricare la nota del Coni :
http://www.laschermadelfuturo.it/Fis/doc_fis.html